Sicurezza
Mobilitazione politica in vista della conferenza dei servizi
Giunta e capigruppo in ostetricia per salvare il punto nascita
Sergio Mastrini
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Reparto ostetricia di Pontremoli1 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Il personale del reparto di Ostetricia del Sant'Antonio Abate ha chiesto al sindaco, Franco Gussoni, un incontro con la delegazione del Comune di Pontremoli in vista della Conferenza dei sindaci del 10 gennaio nella sede dell'Asl di Massa Carrara. La riunione di giunta di questa sera, in ostetricia alle ore 18, allargata ai capigruppo consiliari, servirà a sviscerare alcuni punti fondamentali prima di affrontare a viso aperto il commissario De Lauretis, alla presenza dell'assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia. Il personale di Ostetricia pone quesiti: «Dal momento che il Punto Nascita è in Lunigana perché non deve essere la Conferenza dei sindaci della Lunigiana a decidere così come avviene per i servizi territoriali da parte della Conferenza dei sindaci della Società della Salute?». «Perché l'ospedale di Bibbiena che dista soltanto 35 chilometri da Arezzo, che non raggiunge i 500 parti annui, a detta dell'assessore regionale alla Sanità, non rischia la chiusura come la rischia il reparto della Lunigiana?», «Perché il reparto di Borgo Val di Taro che ha una media di circa 210 parti l'anno e non ha la guardia dei ginecologi e dei pediatri, non rischia la chiusura?». A questi e ad altri interrogativi venogno chieste risposte concrete.
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