Il Tirreno

La Corte dei conti condanna anche il parlamentare e il sindaco di Aulla per danni erariali

Centro fiera, sei condanne

La sede del municipio di Aulla
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La sede del municipio di Aulla

Barani e Simoncini dovranno restituire 145mila euro

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AULLA. Condannati a pagare 145mila euro di danni al comune di Aulla per oneri di urbanizzazione non riscossi. A finire nel mirino della Corte dei conti l'ex-sindaco - e attualmente parlamentare del Pdl - Lucio Barani e l'attuale sindaco Roberto Simoncini (al tempo assessore all'Urbanistica). La condanna è arrivata per alcuni lavori nell'area del centro fiera di Aulla. Oltre al sindaco e a Barani, tra i nomi delle persone condannate a pagare per i danni erariali ci sono l'attuale assessore alla Pubblica Istruzione Sauro Bonatti (che nella giunta Barani era responsabile dei lavori Pubblici) e i dirigenti del comune lunigianese Renzo Mostarda, Franco Testa e Luciana Micheletti.  I fatti contestati dalla Corte dei Conti risalgono sostanzialmente al 2002. Il Comune aveva infatti venduto alla ditta Carli e Volpi Srl un'area, nella zona del Centro fiera Aulla, per la costruzione di un asilo. Sulla stessa area - in base a una concessione rilasciata nel 2002 dall'allora dirigente del settore urbanistica Franco Testa - è stato realizzato un altro edificio per cui dalle ditte incaricate (Guenda Srl e Carli e Volpi Srl) veniva ottenuto uno sconto sui relativi oneri di urbanizzazione compensati dalla prevista realizzazione di opere di interesse generale (cioè una piazza con parcheggio vicino allo stesso centro fiera).  Secondo la procura però in quella delibera mancavano alcune informazioni essenziali, non si spiegava perché alcuni dei lavori previsti non sono stati realizzati e non si indicava la quantità precisa degli oneri di urbanizzazione previsti.  Inoltre, sempre secondo la procura, la procedura non avrebbe rispettato il regolamento urbanistico perché il progetto approvato era diverso da quello previsto. Per il procuratore Nicola Bontempo, infine, non ci sarebbe stato alcun atto tra il Comune e le controparti per definire le opere da realizzare ed i relativi oneri da scontare.  Insomma una serie di errori che avrebbero provocato un danno al Comune a causa della differenza tra i costi preventivati e gli interventi concretamente eseguiti, visto anche lo "sconto" sugli oneri di urbanizzazione fatto alle ditte interessate.  I rappresentanti politici del Comune sono stati chiamati in causa per non aver vigilato adeguatamente, i dirigenti per aver redatto documenti «lacunosi» e per non aver rilevato, è il caso di Mostarda allora segretario comunale, «l'illegittimità» della delibera contestata. Gli avvocati difensori hanno fatto notare che il Comune di Aulla ha messo in mora le ditte interessate e ha iscritto a ruolo le somme da esse dovute per gli oneri di urbanizzazione non versati. Per i legali, infine, a coprire l'eventuale differenza ci sarebbero polizze assicurative.  La corte dei conti toscana - presieduta da Francesco Pezzella - ha però respinto le tesi difensive condannando Testa a pagare un danno da 80mila euro, Barani, Simoncini, Bonatti e Mostarda a pagare 14.500 euro ciascuno e la Micheletti a rifondere 7280 euro. G.D.

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