Il Tirreno

Chiesta la convalida del fermo

C.C.
Il luogo del delitto: il parcheggio in via Palvotrisia a Castelnuovo Magra
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Il luogo del delitto: il parcheggio in via Palvotrisia a Castelnuovo Magra

Silvestro sentito dal pm a Casoria, la parola passa al gip

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 CASTELNUOVO MAGRA. Per il delitto di Castelnuovo, Antonio Silvestro di 40 anni, è stato interrogato dal magistrato a Casoria in provincia di Napoli, e il pm ha chiesto la convalida del fermo al gip che dovrà pronunciarsi. Probabilmente l'udienza ci sarà domani. Nell'interrogatorio avvenuto alla presenza del suo legale, il quarantenne, in carcere a Poggioreale in stato di fermo, avrebbe confermato la confessione fatta ai carabinieri giovedì scorso. Localmente le indagini sono seguite dal pm della Spezia, Federica Mariucci.  Il pm di Casoria ha quindi raccolto dall'interrogatorio di Silvestro elementi sulla base dei quali ha ritenuto di chiedere la convalida del fermo.  Dopo il delitto, i primi accertamenti di giovedì scorso hanno indotto i carabinieri a mettersi sulle tracce di Antonio Silvestro, il quale poi nel pomeriggio a poche ore dalla morte di Giacomelli, ha cominciato a fare ammissioni ai carabinieri che lo avevano sentito nella caserma della Compagnia di di Casoria in provincai di Napoli.  Secondo la ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti, un lungo viaggio in auto da Afragola fino a Castelnuovo Magra, l'agguato a Giacomelli che stava per salire in auto per andare ad aprire, verso le 6 del mattino, il bar Jolly; sette colpi di pistola calibro 38 sparati all'alba della vigilia di Capodanno.  Giacomelli è stato gambizzato, un colpo ha raggiunto il torace ferendolo ancora più gravemente, lo sparo mortale è stato quello alla tempia. La sequenza dovrebbe essere questa, anche se l'autopsia sul corpo della vittima, eseguita all'obitorio della Spezia lunedì mattina dal medico legale, dottoressa Susanna Gamba, per quanto si sa, ha solo confermato i sette colpi che hanno centrato la vittima, ma nelle mani degli inquirenti ci sono tutti i reperti fotografici e altri elementi. La dinamica ormai sembra del tutto chiarita.  E sulla base della confessione, si incastona il perché di quell'secuzione che ha stroncato la vita al barista e consigliere comunale Andrea Giacomelli di 37 anni, una persona stimata e ben voluta da tutti: pare che Antonio Silvestro non si desse pace per la fine del matrimonio con l'ex moglie Rita Castaldo, 32 anni, che si stava rifacendo una vita con Giacomelli; c'erano state tensioni, in paese la gente lo sapeva. L'ex della donna non accettava la nuova situazione, e forse neppure l'idea che i due figli nati da quel matrimonio potessero stare con un altro uomo che non era il loro padre. A Natale li aveva portati ad Afragola (dopo la separazione dalla moglie, aveva deciso di tornare, nell'ottobre scorso, nella terra dove è cresciuto) per trascorrere con loro le festività. Ma poi, secondo la ricostruizone dei fatti, è tornato a Castelnuovo Magra. Con una pistola.  I carabinieri dopo il delitto hanno subito concentrato i sospetti su di lui, lo hanno cercato, hanno raccolto indizi, e la pista è arrivata in Campania, ad Afragola. Quando è stato interrogato dai carabinieria, nella caserma di Casoria, Antonio Silvestro ha tentato un alibi ma, messo alle strette ha alla fine confessato il delitto. La parola ora passa al gip.

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