Il Tirreno

Cassonetti in fiamme in centro

Mario Martignoni
Cassonetti in fiamme in centro

Pesante il bilancio della notte di Capodanno: auto in sosta danneggiate da razzi e petardi lanciati dalle case, a fuoco una catasta di legna

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 CARRARA. Cassonetti incendiati in centro.  Auto danneggiate e anche una cattasta di legna che ha preso fuoco per l'esplosione di un razzo. È questo il bilancio della guerra di petardi andata in scena la notte di Capodanno.  Nonostante le pattuglie dei carabinieri fossero al lavoro per controllare tutto il nostro territorio,i vigili del fuoco durante la notte di Capodanno sono stati impegnati in una ventina di interventi.  Pochi minuti prima della mezzanotte i pompieri si sono recati in Corso Rosselli dove hanno dovuto spegnere l'incendio a due cassonetti dell'immondizia che, per causa non bene accertate, erano in preda alle fiamme. Il sospetto è che ad appiccare il fuoco potrebbero essere stati alcuni vandali che potrerebbero avere utilizzato un razzo per appiccare il fuoco.  Purtroppo, sempre in corso Rosselli, sono state danneggiate tre autovetture e una di queste ha rischiato di incendiarsi, dopo che sul cofano della stessa è caduto un razzo ancora avvolto dal fuoco.  Altre macchine posteggiate in via Cavour, via Pietro Tacca, via Don Minzoni, hanno riportato danni alla carrozzeria a causa dei petardi lanciati dalle case.  Nella zona di Bonascola si è incendiata una catasta di legname, probabilmente causata da un razzo lanciato poco dopo la mezzanotte. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del comando di via Covetta per domare le fiamme.  Venti pattuglie dei carabinieri sono state impegnate dal pomeriggio dell'ultimo dell'anno, per tutta la notte, fino all'alba di ieri mattina. Ai posti di blocco sui viali a mare e nel viale Zaccegna, viale XX settembre, viale Galilei, sono state fermate 82 auto e controllate 165 persone, la stragrande maggioranza giovani.  I conducenti dei mezzi non sono stati rinvenuti in stato di ebbrezza: soltanto due giovani erano visibilmente in stato alterati dall'alcol e a loro i militari dell'Arma hanno ritirato le patenti di guida e sequestrate le due autovetture, obbligando sia i titolari dei mezzi e i rispettivi amici che si trovavano a bordo, di far ritorno a casa a piedi.

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