Sicurezza
Brindisi nella fabbrica occupata
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Gli operai Eaton brindano nella fabbrica occupata Gli operai della Eaton hanno salutato il 2011 senza abbandonare il presidio
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MASSA. Un Capodanno di austerity tra lustrini e disoccupazione. La crisi ha colpito duro anche per i festeggiamenti. Niente feste in piazza e molte persone rimaste in casa per risparmiare. Affollati i consueti ritrovi della costa. Ma l'appuntamento più emblematico di questo inizio di anno è stato il brindisi degli operai Eaton con il Prefetto nella fabbrica occupata. Un brindisi per chiedere al 2011 una nuova speranza. I lavoratori della Eaton, in mobilità dal 15 dicembre scorso, hanno brindato all'inizio del nuovo anno chiusi nella fabbrica che occupano da mesi, e hanno ricevuto la visita del prefetto di Massa Carrara Giuseppe Merendino, oltre che del sindaco di Ortonovo e di altri cittadini che hanno voluto portare bottiglie e regali. In totale quindici famiglie di operai hanno trascorso S.Silvestro in uno dei capannoni della fabbrica chiusa da due anni. Per motivi di sicurezza, raccontano, hanno preferito non essere in troppi e solo dopo la mezzanotte sono stati raggiunti da altri lavoratori che si sono voluti unire a quei colleghi che, con sacrificio, avevano deciso di non abbandonare il presidio neanche per l'ultimo dell'anno. I lavoratori della Eaton hanno ricevuto dopo la mezzanotte anche la visita del prefetto, preoccupato per la permanenza degli operai nella fabbrica, ma deciso a portare il suo sostegno. «Abbiamo brindato alla fine di un anno nefasto - dice Giovacchino Pitanti, della Rsu Eaton - e adesso speriamo che il 2011 porti la reindustrializzazione dell'area». Il prefetto ha invitato gli operai ad avere fiducia nel futuro. «Ma per avere fiducia - è stata la replica delle persone presenti al tavolo - servono fatti». Gli operai hanno espresso la loro soddisfazione per le importanti manifestazioni di solidarietà ricevute e hanno ribadito la loro volintà di proseguire la loro lotta. «Col nuovo anno - ha commentato uno dei presenti - La Eaton potrebbe tornare a reclamare il suo stabilimento. Ma credo che non avrebbero vita facile». Nelle settimane scorse Pitanti aveva detto: «Devono mandare i Marines a riprenderselo». La prossima settimana gli avvocati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl invieranno alla Eaton, la multinazione statunitense di componentistica per auto che ha chiuso lo stabilimento di massa nel dicembre 2008 concedendo due anni di cig, i ricorsi contro i licenziamenti degli operai e la vertenza tornerà a discutersi in tribunale.
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