Il dolore
Ucciso dall’ex della sua donna, funerali lunedì
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Antonio Silvestro, l'omicida reo confessoFreddato all’alba con sette colpi di pistola. L’ipotesi di un delitto passionale ha trovato conferma nelle ore successive. La vittima del feroce agguato avvenuto ieri all’alba in un parcheggio a 50 metri dalla sua casa, è un barista di 37 anni, consigliere comunale della sinistra Sel a Castelnuovo Magra. L’ex marito della sua convivente ha confessato di essere l’autore del delitto
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È stato sottoposto ad autospia il corpo di Andrea Giacomelli, il consigliere comunale di Castelnuovo Magra ucciso con sette colpi di pistola ieri mattina all'alba da Antonio Silvestro, l'ex della compagna della vittima.
Mentre, in Comune la giunta ha deciso i dettagli sul lutto e i funerali: lunedì mattina sarà allestita la camera ardente al centro sociale comunale. I funerali saranno celebrati nel pomeriggio. Intanto stamattina al bar "Jolly" al centro commerciale "La Miniera" di Molicciana gli amici di Andrea si sono ritrovati per una veglia "spontanea". Un tam tam li ha condotti di fronte al luogo in cui erano abituati a vedere il loro amico, titolare del bar, per ricordarlo insieme.
Nelle ultime ore inoltre si è chiarita meglio la vicenda delle persecuzioni lo stalking da parte dell'assassino ai danni della ex moglie.
Da quanto emerge, durante la separazione fra Antonio Silvestro e l'ex moglie Rita c'erano state minacce ma anche botte e violenze che Rita aveva denunciato. Secondo le denunce c'erano state anche minacce successive, quando Rita, dopo la separazione, si era accompagnata ad Andrea Giacomelli, il consigliere comunale ucciso ieri a colpi di pistola.
Rita, che gestisce una lavanderia automatica all'interno dello stesso centro commerciale dove la vittima gestiva il bar "Jolly", aveva intravisto la possibilità di avere di nuovo pace e amore con la nuova relazione. Per questo Silvestro, che prima aveva tentato di trattenerla con la violenza, ha spostato le sue attenzioni sul suo nuovo amore. Anche il consigliere ucciso ieri aveva infatti segnalato alle forze dell'ordine le minacce di morte ricevute ma non aveva sporto denunce perchè, aveva spiegato agli amici, non voleva rovinare quell'uomo.
Da quanto emerge, Silvestro, secondo l'accusa, avrebbe preparato l'omicidio cercando di crearsi un alibi: prima delle feste ha lasciato Castelnuovo Magra ed è andato ad Afragola, il paese di orginie, poi è tornato prima di Natale a prendere i due bambini e li ha portati con sé in Campania dai suoi genitori. Per l'omicidio sarebbe rientrato di nascosto in Liguria e dopo l'assassinio è tornato ancora ad Afragola cercando di sostenere poi la tesi che non si era mai mosso da lì.
Mentre, in Comune la giunta ha deciso i dettagli sul lutto e i funerali: lunedì mattina sarà allestita la camera ardente al centro sociale comunale. I funerali saranno celebrati nel pomeriggio. Intanto stamattina al bar "Jolly" al centro commerciale "La Miniera" di Molicciana gli amici di Andrea si sono ritrovati per una veglia "spontanea". Un tam tam li ha condotti di fronte al luogo in cui erano abituati a vedere il loro amico, titolare del bar, per ricordarlo insieme.
Nelle ultime ore inoltre si è chiarita meglio la vicenda delle persecuzioni lo stalking da parte dell'assassino ai danni della ex moglie.
Da quanto emerge, durante la separazione fra Antonio Silvestro e l'ex moglie Rita c'erano state minacce ma anche botte e violenze che Rita aveva denunciato. Secondo le denunce c'erano state anche minacce successive, quando Rita, dopo la separazione, si era accompagnata ad Andrea Giacomelli, il consigliere comunale ucciso ieri a colpi di pistola.
Rita, che gestisce una lavanderia automatica all'interno dello stesso centro commerciale dove la vittima gestiva il bar "Jolly", aveva intravisto la possibilità di avere di nuovo pace e amore con la nuova relazione. Per questo Silvestro, che prima aveva tentato di trattenerla con la violenza, ha spostato le sue attenzioni sul suo nuovo amore. Anche il consigliere ucciso ieri aveva infatti segnalato alle forze dell'ordine le minacce di morte ricevute ma non aveva sporto denunce perchè, aveva spiegato agli amici, non voleva rovinare quell'uomo.
Da quanto emerge, Silvestro, secondo l'accusa, avrebbe preparato l'omicidio cercando di crearsi un alibi: prima delle feste ha lasciato Castelnuovo Magra ed è andato ad Afragola, il paese di orginie, poi è tornato prima di Natale a prendere i due bambini e li ha portati con sé in Campania dai suoi genitori. Per l'omicidio sarebbe rientrato di nascosto in Liguria e dopo l'assassinio è tornato ancora ad Afragola cercando di sostenere poi la tesi che non si era mai mosso da lì.
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