Finanza
«Difendiamo l'ospedale»
Sergio Mastrini
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Lospedale di Pontremoli rischia la chiusura Gussoni apre alla speranza, l'opposizione non gli crede
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PONTREMOLI. Nell'ultimo consiglio comunale del 2010 l'attenzione di tutti i consiglieri pontremolesi era rivolta al 10 gennaio 2011, quando nella sede dell'Asl a Carrara tornerà a riunirsi la conferenza dei sindaci che potrà decidere il futuro dell'ospedale di Pontremoli. Per questo un'ora e mezzo di tempo è stata dedicata alla sanità mentre gli altri tredici punti all'ordine del giorno sono stati discussi e votati senza che i decibel toccassero particolari picchi di frequenza. In apertura il sindaco Franco Gussoni ha presentato all'assemblea, dandole il benvenuto, il neoassessore all'Ambiente, Lucia Polito, che avrà la delega anche alla polizia e al decoro urbano; ha quindi annunciato che nei giorni scorsi si è svolta la riunione della giunta e dei capigruppo per decidere a chi consegnare le civiche onorificenze che vengono assegnate ogni anno cittadini meritevoli il 31 gennaio in occasione della festa di San Geminiano, patrono della città. Quest'anno le onorificenze andranno a Laura Seghettini, la compagna di "Facio" per il suo grande impegno patriottico, politico e sociale e alla Musica Cittadina di Pontremoli che ha tenuto alto in tutto il Paese il nome della città. Gussoni ha illustrato quindi l'incontro che si è svolto con il Commissario dell'Asl di Massa Carrara, dottoressa Maria Teresa De Lauretis «un incontro cordiale nel quale abbiamo chiesto il mantenimento di tutti i servizi presenti all'ospedale di Pontremoli». Gussoni ha concluso dicendo: «Per ottenere questo sarà determinate non soltanto il nostro, ma il parere espresso dalla conferenza dei sindaci». Le repliche dell'assemblea non si sono fatte attendere. Ha detto Francesco Mazzoni: «Caro sindaco, la signora De Lauretis non ci lascia speranze. I vertici aziendali propendono per la chiusura. Pertanto chiedo a lei quali strategie intende prendere? Bisogna attivarsi attraverso canali politici e istituzionali, perché ieri c'è stata chiusura totale». Poi è intervenuto Jacopo Ferri: «L'Asl ha bisogno di un atto formale espresso dall'assemblea dei sindaci. Invito pertanto il sindaco Gussoni ad esplorare la situazione fra i colleghi sindaci. Perché se a Bibbiena resta il Punto nascita perché non chiedere per Pontremoli lo stesso trattamento di Bibbiena?». Molto articolato l'intervento di Luciano Bertocchi: «La palla passa quindi alla politica che deve scendere in campo non soltanto per il punto nascita ma anche per il Reparto Coma. Tra le parole della De Lauretis ho colto un suggerimento quando ha detto "l'ospedale di Pontremoli non è un piccolo ospedale, ma un ospedale vero". E infatti abbiamo una rianimazione e una chirurgia di eccellenza e tante professionalità. Attiviamo quindi la politica. L'ospedale va difeso nell'ottica dei servizi complessivi. Tocca alla maggioranza difendere gli interessi di Pontremoli. Badate bene: Bibbiena e Pontremoli sono due scelte diverse fatte da uno stesso partito, il Pd. Il vostro compito è quello di darvi una mossa per andare a perorare la giusta causa». Stringata la replica del capogruppo del Pd, Paolo Bissoli,: «La politica ha fatto il suo dovere. Io non ho cartucce da sparare. Una strada c'è ed è il governatore Enrico Rossi. Bisogna individuare l'interlocutore giusto alla conferenza dei sindaci per potere ripetere il risultato del 5 agosto 2010, quando la stragrande maggioranza dei sindaci ha votato per il mantenimento dell'ospedale di Pontremoli». A dieci giorni dal giudizio si stanno allacciando rapporti che prima nessuno aveva pensato che fossero possibili.
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