Il Tirreno

Perde soldi al lotto e inscena una rapina

Mario Martignoni
Una pattuglia dei carabinieri
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Una pattuglia dei carabinieri

Tabaccaio ai carabinieri: «In due, armati di pistola, mi hanno preso l'incasso di 7mila euro»

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 MARINA DI CARRARA. Esasperato dai soldi persi al gioco, sotto stres, in difficoltà, alla fine è arrivato a tentare la mossa della disperazione: inscenare una finta rapina per giustificare i 7mila euro dilapidati fra slot machine, lotto e superenalotto. Inseguendo la dea fortuna, si è trovato in un meccanismo più grande di lui. E ora, sarà denunciato dai carabinieri.  Protagonista, il titolare di una tabaccheria di Marina di Carrara.  È bene precisare subito che sulla vicenda, delicata, sono in corso le indagini dei carabinieri, e quindi alcuni particolari potranno essere meglio precisati nei prossimi giorni. La cosa che sembra ormai assodata è che l'allarme scattato nella tarda serata di martedì scorso, e che ha messo in apprensione le forze dell'ordine, era dovuto a una falsa rapina.  A quanto è emerso - ma come detto per ora gli inquirenti preferiscono tenere un certo riserbo - sarebbe stato lo stesso titolare della tabaccheria a chiamare i carabinieri, dopo il "colpo" ai suoi danni.  Con toni concitati, cercando di essere il più verosimile possibile, aveva raccontato che era uscito dalla sua rivendita e che a un certo punto due giovani, forse italiani, armati di pistola, lo avevano immobilizzato contro il muro di una casa, in un angolo buio del tragitto verso casa, portandogli via una borsetta, contenente l'incasso della giornata per oltre settemila euro.  «Presa la borsa - aveva aggiunto il tabaccaio - i due rapinatori sono saliti a bordo di un'auto colore chiaro condotta da un terzo malvivente e con una sgommata e a forte velocità, ho visto che si sono diretti verso Marinella».  Sono immediatamente intervenute le pattuglie dei carabinieri del Nucleo radiomobile, i colleghi delle stazione di Marina e Avenza, unitamente agli uomini della polizia di Stato che hanno battuto tutte le zone lungomare spingendosi oltre confine, raggiungendo anche Bocca di Magra.  Inoltre sono stati organizzati posti di blocco sulla statale Aurelia e nei viali a mare, con la speranza di trovare l'auto che il tabaccaio aveva descritto agli investigatori.  Dalle 21,30 della sera di martedì scorso, fino verso la mezzanotte sono stati intensificati i servizi di perlustrazione anche nei vari bar della zona a mare e di Avenza fino nel centro cittadino, con posti di blocco sul viale Zaccagna, viale XX settembre, viale Galilei e nei vari punti strategici del nostro territorio. A mezzanotte veniva dato il cessato allarme.  Ma non perché i rapinatori e il complice fossero stati individuati e arrestati.  Era invece accaduto che fin dalla immediatezza, alcuni riscontri nel racconto del titolare della tabaccheria non avevano convinto gli inquirenti. E così, dopo un paio d'ore di interrogatorio da parte dei carabinieri del Nucleo amticrimine, il commerciante è crollato, confessando di non esserea stato rapinato ma di aver perso il denaro al gioco.  Ha spiegato che avrebbe voluto far credere della rapina ai suoi familiari. Ma poi ha ammesso che il denaro l'aveva perso giocando alle slot machine e puntando anche al Lotto e al SuoperEnalotto.  Adesso il commerciante verrà denunciato dai carabinieri per procurato allarme ed eventuali altri reati che saranno sottoposti al vaglio della magistratura.

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