Il Tirreno

IL RETROSCENA

Ma la partita è sulla riduzione delle partecipate

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 CARRARA. La bagarre sulla mozione della scorsa sera, con il Pd così apertamente in campo per rafforzare ulteriormente il proprio feudo di Apuafarma (già oggi cresciuto in modo esponenziale), ha esplicitato alcuni maldipancia che già da qualche tempo stanno emergendo nelle file della maggioranza. Il Pd, non è un mistero, ha già il nome del successore di Luigi Danesi, e cioé Egidio Comi, del circolo Avenza Ovest, Fossone, Battilana. Il tentativo di mettere pressione sul sindaco e la giunta sul tema delle partecipate da parte del Pd, ha probabilmente anche un altro obiettivo. E cioè di "governare" i futuri accorpamenti societari di cui ormai si parla con insistenza. Una volta finita la via dei Marmi, in sostanza, avrà senso tenere in piedi la Progetto Carrara solo per il piano della sosta e le manutenzioni sulla pur importante strada? A palazzo civico si ragiona su una riduzione delle partecipate, da quattro a due, così fatta: Progetto Carrara e Amia (che rischia di perdere l'igiene urbana) insieme; Istituzione Casa di riposo e Apuafarma insieme. Già, ma la Progetto Carrara è a presidenza Pd e sarebbe "inglobata" nel colosso Amia, socialista, ben gestito. Sono progetti a media scadenza (se ne parlerà nel 2012) ma il Pd fa capire di non voler uscire ridimensionato. La partita è appena iniziata. M.B.

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