Attenzione
Guerra nel Pd sull'urbanistica
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Il sindaco di Montignoso Federico Binaglia Accanto, la zona del Cinquale La minoranza: «Errori e favoritismi». Il sindaco: «Meno cemento»
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MONTIGNOSO. Un finale di mandato con il botto per il sindaco Federico Binaglia. A surriscaldare il clima è la variante al regolamento urbanistico in via di approvazione. Mentre la maggioranza serra i ranghi per chiudere il discorso, attacchi anche pesanti arrivano da Sel e, soprattutto dalla maggioranza del Pd (partito da cui proviene lo stesso Binaglia). Ad affrontare l'argomento, alla vigilia del dibattito in consiglio comunale, è stato lo stesso sindaco nel consueto incontro di fine anno con la stampa. «C'è chi ci chiede di bloccare questo importante strumento urbanistico - afferma Binaglia - e chi ci accusa di averlo redatto ignorando le norme regionali e cercando di favorire determinate persone. Sono giudizi affrettati e figli di una cattiva comprensione». Binaglia fa notare che nel piano sono previsti, per esempio, 7500 metri quadri (di superficie edile lorda) da destinare all'edilizia sociale, cioè case popolari o ad affitto convenzionato. «Un importante strumento - afferma il sindaco - per aiutare famiglie in difficoltà. nel piano strutturale questo tipo di interventi non era previsto». Il sindaco replica anche a chi lo ha accusato di voler cedere alla cementificazione. «Nella variazione - sottolinea Binaglia - abbiamo ridotto di 30mila metri quadri la superficie destinata a costruzioni e anche il piano strutturale diminuirà di 10mila. Il cemento aumenterà solo se non approveremo il documento». Dal piano spariranno anche progetti "bocciati" dalla Regione come le Darsene lungo il fiume Versilia e le costruzioni nelle aree collinari di Monte Pepe e Monte Rosso. Ma tutto questo evidentemente non basta alla minoranza del Pd che attacca piuttosto duramente proprio su questo fronte con una lettera firmata da 22 esponenti del partito (tra i quali i consiglieri comunali Gianni Lorenzetti e Massimo Poggi). «Il documento - attaccano - è stato approvato dalla direzione comunale del Pd con i soli voti della "componente di maggioranza" (con il voto favorevole della candidata alle primarie Angela Bertocchi), ma noi siamo contrari». Per la minoranza Pd «l'iter formativo del nuovo Prg è viziato da evidenti conflitti d'interesse, e da contrasti con la legge regionale toscana 1/2005, con il Piano della Regione (Pit) e con il Piano della Provincia (Ptc), così come evidenziato dalle articolate e pesanti osservazioni pervenute dagli uffici urbanistici dei due richiamati Enti». Per la minoranza Pd votare quello strumento sarebbe una «forzatura "a colpi di maggioranza" durante la scadenza di mandato, rifiutando un trasparente dibattito sui contenuti della variante e sulle sue ripercussioni sulla collettività montignosina». Binaglia replica minacciando denunce. «Chi ci accusa di favorire singoli sbaglia di grosso. Noi faremo astenere dal voto chi ha parenti interessati dal voto. Ma non si può pensare che una variante generale estesa su un territorio ampio possa favorire qualcuno».
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