Finanza
«Ecco perché ho reagito così»
Zubbani: un fax il 17 dicembre, ma non ci sono urgenze
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CARRARA. «Davvero, non avevo avuto la notizia che fosse in preparazione una simile mozione. Potevo avere sentore, come dire, di qualche forma di "malessere" da parte del Pd, perché su Amia e Erp avevano portato in consiglio delle variazioni di statuto, ma le cose erano chiare, Amia aveva bisogno di un rafforzamento della parte in house per affrontare la gara sull'affidamento dell'igiene urbana, e per Erp era una cosa prevista»: a mente fredda, il giorno dopo, il sindaco Angelo Zubbani ragiona sullo scontro avvenuto in consiglio comunale e ricostruisce. «Il 17 dicembre mi è arrivato un fax del presidente Luigi Danesi, in cui mi chiedeva di valutare i contratti di servizio e l'opportunità di prorogarli. Mi sono detto: almeno questa è una questione che possiano vedere con una certa calma, la società non è soggetta a obblighi di privatizzazione, il primo contratto di servizio che scade va fino al 2014, un altro nel 2018, non ho dato peso più di tanto alla cosa. Anche perché, nei diversi incontri sulla stabilizzazione delle 15 cuoche, non mi era stato posto il problema. Tanto più che proprio pochi giorni fa gli abbiamo affidato la Ludoteca di Bonascola». Poi, invece, ecco la mozione. «A quel punto, non ci ho più visto - confessa il sindaco - Ho tuonato che è irrituale e fuori luogo impegnare la giunta su una cosa che non ha carattere di urgenza. La mozione è lo strumento più forte: credo proprio che un'interrogazione sarebbe stata più che sufficiente. Arrivare in consiglio, con una mozione non concordata né con il sindaco né con la giunta, su un argomento come Apuafarma su cui vi è la massima attenzione dimostrata con i fatti, non poteva che scatenare una reazione forte». Il risultato è però che al momento del ritiro della mozione, sono arrivati gli sberleffi e gli "applausi" della minoranza. «In ogni caso - ribadisce il sindaco - su Apuafarma non posso che confermare che, visto fra l'altro che ormai ha più servizi del Comune, seguiremo con attenzione ogni sviluppo. Da un primo esame, potrebbe forse in prospettiva rischiare di perdere l'affidamento dei servizi cimiteriali, ma la scadenza come accennato è in là nel tempo, valuteremo con i nostri uffici il da farsi. Non ci sono motivi di urgenza, di nessuna ragione: fra le partecipate del Comune, io non ho figli e figliastri». M.B.
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