Il Tirreno

Via delle Lame riaperta a San Silvestro

Code al casello di Aulla della Parma Mare e sotto una frana sulla via Cisa
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Code al casello di Aulla della Parma Mare e sotto una frana sulla via Cisa

All'annuncio del sindaco Simoncini si contrappone il silenzio imbarazzante di Autocisa spa

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 AULLA. Conto alla rovescia: è quanto stanno facendo i tantissimi pendolari che quotidianamente si mettono al volante di un'auto per raggiungere quei luoghi di lavoro di cui, purtroppo, la Lunigiana è da sempre avara. Il countdown non riguarda il lancio in orbita di un satellite, bensì la riapertura, seppure parziale (promessa dal sindaco Simoncini su input dell'Anas) per la non certo lontana fine dell'anno. Un conteggio all'indietro quanto mai sentito, dato che in ballo, ogni giorno, ci sono i pedaggi non certo leggeri imposti da Autocisa spa.  Lo stop della via delle Lame, da Caprigliola alle porte di Aulla, ha causato l'ennesimo black-out della viabilità lunigianese, costringendo quasi tutto il comprensorio a usare la Parma-Mare per raggiungere la costa, oppure a compiere percorsi assurdi per aggirare le frane cadute a ripetizione sulla statale 63 della Cisa.  La rabbia, peraltro ancora contenuta, degli automobilisti, è palpabile, dato che le loro tasche sono messe a dura prova, considerando i pedaggi in ballo: 2,10 euro per la tratta Aulla-Spezia e 1,60 per quella Aulla-Sarzana, vale a dire le uscite più vicine per arrivare nelel zone di costa che, per la Lunigiana, da sempre rappresentano l'Eldorado del lavoro.  Da rimarcare, a questo punto, l'assordante silenzio di Autocisa spa, malgrado da noi invitata a dare conto della situazione attraversata dagli automobilisti.  È peraltro vero che il sindaco Roberto Simoncini, sospeso tra l'incudine è il martello, invita gli utenti non solo aullesi a conservare le ricevute dei pedaggi per poi richiedere i rimborsi, visto che l'unica vera strada di collegamento tra la Lunigiana e il mare, appunto la statale della Cisa, è in totalmente in panne, almeno fino al 31 dicembre, dice il sindaco di Aulla, indicando la possibilità di una apertura a senso alternato. Meglio che niente.  Resta comunque il fatto che, ancora una volta, a pagare più di tutti sono gli automobilisti, pendolari e non, costretti a sborsare fior di quattrini tra pedaggi (non certo economici) e pieno di carburante (alle stelle, proprio in questi giorni). Se poi ci saranno rimborsi, ben vengano, restando però da stabilire, quando e in che entità essi arriveranno.  Nel frattempo, dopo il sopralluogo effettuato lunedì scorso dall'Anas, si stanno eseguendo i primi lavori per liberare parte della carreggiata del tratto Aulla-Caprigliola della via delle Lame, anche se, come aveva detto Simoncini «le opere primarie saranno quelle di mettere in sicurezza le zone sovrastanti le varie frane cadute, al fine di evitare che, alla prima grande pioggia, si torni punto e a capo».  Code al casello. Pur non paragonabili a quelle dei fine settimana estivi, le file all'uscita del casello sono assai considerevoli, con conseguente perdita di tempo (e pazienza) da parte di chi, quotidianamente, è costretto a imboccare l'autostrada per andare al lavoro.  Per fortuna, in questo periodo, le scuole sono in vacanza e quindi viene per ora evitato agli studenti di sobbarcarsi lunghi percorsi alternativi. F.P.

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