La manifestazione
«Nelle case dell'Erp c'è un canile»
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Il consigliere Benedetti I vicini non ce la fanno più, la denuncia del consigliere Benedetti
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MASSA. «A Cervara c'è un canile abusivo, con dieci animali, in una casa dell'Erp. Il Comune e le forze dell'ordine lo sanno e nonostante le continue rimostranze di due vicini non fanno nulla per risolvere la situazione». A denunciare il fatto è il consigliere comunale del centrodestra Stefano Benedetti. «Il canile abusivo che denuncio e che mi è stato segnalato da numerosi residenti della zona Cervara è stato realizzato al secondo piano di un alloggio popolare Erp. All'interno di questo appartamento vive una famiglia e attualmente mi risulta che ci siano dieci cani presenti, alcuni dei quali chiusi in gabbie di metallo. Al piano di sotto abita una donna invalida da diversi anni con il marito e costretta a subire durante tutto il giorno e la notte le gravi conseguenze dovute alla presenza degli animali: forti miasmi e rumori dovuti ai cani che abbaiano continuamente, oltre allo sporco e scarsa manutenzione del verde all'esterno con presenza di insetti, topi e animali di ogni genere. Insomma, una vita diventata ormai insopportabile per due persone anziane e malate». Il consigliere continua: «Mi è stato raccontato che un po' di tempo fa, a causa della presenza eccessiva di cani, alcuni addetti del canile comunale si sono presentati a prelevare una cucciolata, poiché, evidentemente, non era più possibile gestirla in quelle condizioni e in quella struttura. Questo dimostra in tutto il suo aspetto più tragico, quale è la reale situazione all'interno di questa villetta di 2 piani. La cosa più strana é che in questi mesi su richiesta degli anziani coniugi, sono intervenuti più volte le volanti delle forze dell'ordine, accertando e riconoscendo la grave situazione, senza, però, riuscire a risolvere in qualche modo la questione». Questi i motivi che hanno spinto Benedetti a presentare denuncia: «I problemi legati alla presenza di tanti cani in questo condominio sono molteplici: Scarsa igiene e sanità; ipotesi di maltrattamento di animali; rumori molesti che provocano disturbo alla tranquillità degli altri residenti; cattivi odori; disturbo sistematico e continuativo durante il giorno e la notte a causa dell' attività che viene svolta, oltre alla presenza dei cani che, ovviamente, si muovono e abbaiano. Gli aspetti che dovranno essere accertati, oltre, naturalmente, la questione relativa al turbamento della quiete e della tranquillità pubblica, sono quelli dell' attività di canile e delle autorizzazioni a poterla svolgere all' interno di una civile abitazione. L' E.R.P. dovrà spiegarci come mai non è mai intervenuto fino ad oggi, nonostante il regolamento condominiale vieti espressamente di tenere all' interno degli alloggi dei cani, salvo, aver richiesto ed ottenuto preventivamente l' autorizzazione dagli altri residenti ed in questo caso non è stato fatto».
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