Sicurezza
La denuncia: allarme igiene e sicurezza nel palazzo delle scuole di Bergiola
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Due immagini del degrado 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Foto e segnalazione per mostrare le condizioni del palazzo delle scuole di Bergiola. «Questo edificio per noi, di una certa età, non è soltanto la scuola dell'infanzia, ma rappresenta un luogo sacro, un luogo di raccoglimento», scrive Lucio Gigli. Qui - ricorda - tra queste mura, il 16 settembre del 1944, vennero trucidate 73 persone. E aggiunge: «Da anni sentiamo i soliti discorsi, le solite promesse, ma intanto l'edificio sta crollando e rappresenta un pericolo, anche per la vicina scuola materna, essendo un passaggio obbligato. Non pretendiamo scivoli, giostre, casette colorate, ciò che è normale per una qualsiasi scuola materna. Ma almeno la sicurezza e l'igiene per i nostri figli, i nostri nipoti. Chiediamo il minimo, mettere in sicurezza l'area, togliere i pericoli, risistemare la recinzione, il cancello, quello che rimane e soprattutto ridare dignità a quell'edificio, che deve essere un monito per le giovani generazioni, e che tanto ha rappresentato e rappresenta per Bergiola e non solo». Sottolinea Gigli: «Giorni fa ho visto delle pecore al pascolo proprio nell'area della scuola materna ma ingenuamente, essendo sotto Natale avevo pensato tra me e me "forse si sta preparando il presepe vivente!", la didattica da noi è all'avanguardia. Qui l'aria è fina. Ma se proprio quella moto abbandonata deve restare li, se anche quella ormai fa parte del materiale didattico, dotatela almeno delle ruotine di sicurezza, gli allievi della scuola sono bimbi piccoli, non sanno ancora andare in moto su due ruote», conclude amaramente.
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