Finanza
Frana al cimitero. La gente arrabbiata protesta in Comune: i problemi erano stati segnalati da tempo
«I nostri morti senza pace»
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Il crollo al cimitero di Forno Oltre 90 salme dovranno essere spostate ma non si sa dove
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FORNO. Dal paese "abbandonato" ora vogliono portare via anche i morti. Il caso del crollo al cimitero e la paura di vedere riesumati i propri cari (senza sapere quale sarà il destino di quelle spoglie mortali) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Qui infatti la gente da anni si lamenta anche per i telefoni che non funzionano, per le strade in condizioni pessime, per il continuo pericolo di frane. Così ieri mattina un gruppo di cittadini del paese è sceso in centro a Massa per far sentire la propria voce in Comune. A riceverli è stato l'assessore alla Protezione civile (e loro conterraneo) Loreno Vivoli, che ha cercato di rassicurarli in ogni maniera possibile. Ma la paura tra i circa 800 abitanti del paesino è grande. Non c'è infatti soltanto il timore di vedersi portar via le persone care da quel luogo di memorie (saranno 98 le salme da spostare secondo i primi rilievi del Comune). La paura - amplificata dal ricordo della frana che nel 1982 uccise 5 persone - e il senso di isolamento in questo paese che si trova a soli 7 chilometri da Massa sono infatti grandissimi. «Mio padre è lassù da tempo ma non voglio che si muova», commenta una donna siubito dopo l'incontro con Vivoli. «Ci hanno detto che "forse" i resti - attacca un'altra donna - saranno riportati a Forno alla fine dei lavori. Ma noi non vogliamo "forse", vogliamo sicurezze». Vivoli ha spiegato che entro giovedì - quando alle 17 alla casa socialista di Forno è previsto un incontro pubblico con il sindaco - presenterà ai cittadini un piano degli interventi da fare. Ma spostare 98 salme non è cosa da poco, come è emerso anche nell'incontro di Giunta di ieri pomeriggio. Prima di tutto bisogna mettere in sicurezza l'area interessata dalla frana. Poi seguire procedure fissate dall'Asl per il rispetto delle norme di sicurezza igienica. Ma soprattutto è necessario capire dove sistemare i resti mortali in attesa di risistemazione. Ieri mattina l'assessore ha fatto capire che per alcune salme è possibile un semplice spostamento all'interno dello stesso cimitero di Forno. Altre invece potrebbero dover traslocare a Mirteto. La rabbia della gente è comunque grande. «Mia suocera è morta pochi giorni fa - racconta Roberto Tonarelli - ed è stata sepolta proprio all'interno dell'area interessata dal cantiere. Mi sembra una scelta assurda». Le preoccupazioni non vengono solo dal cimitero. «La strada per arrivare al paese è disastrata e piena di frane», segnala una giovane. E Rosa Fruzzetti per la frustrazione disegna le sue paure sulla propria mano. «Hanno deviato un corso d'acqua costruendo dei muraglioni di cemento - spiega riferendosi a via Castello - la forza dell'acqua ha già trovato un'altra strada e fatto crollare un versante di collina. Abbiamo paura a stare qui».
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