Finanza
Società della Salute, si decide
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Varese la Scaramuccia e il poli ambulatorio Incontro in Regione sulle linee future degli enti sanitari toscani
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AULLA. Alle 15,30 di oggi, nella sede della Regione Toscana, a Firenze, è in programma un importante incontro sulle linee guida per stabilizzare le Società della Salute, un incontro in cui verrà ribadita la volontà di portare avanti le SdS. «Volontà che si basa su fatti concreti, che attestano che la Società della Salute della Lunigiana - afferma il presidente Riccardo Varese - è uno strumento sempre più utile sul territorio e ha dato sostanza al progetto per una stretta integrazione socio-sanitaria». La riunione di questo pomeriggio, infatti, dibatterà sulle linee guida per la stabilizzazione delle SdS, «in particolare affrontando - spiega il direttore Mario Guastalli - i nodi rappresentati dal passaggio del personale dalle Asl alle SdS, dalla tenuta della contabilità e dalle competenze specifiche. Non è escluso, inoltre, che si deliberi sulla nuova personalità giuridica da assegnare alle SdS e sui suoi obiettivi». La tanto sbandierata sentenza della Corte Costituzionale, infatti, non sarebbe stata una bocciatura delle Società della Salute, non ne avrebbe cioè inficiato né messo in discussione i principi ispiratori, e gli atti da queste prodotti finora sarebbero tutti validi e legittimi. Quello che si impone, però, è un percorso di revisione della legge 40, visto che la Finanziaria 2009 prevede la "soppressione di consorzi tra enti locali". Nel frattempo, il gruppo di lavoro costituito su mandato dell'assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia, e composto da tecnici regionali, dell'Uncem e dell'Anci, insediatosi lo scorso 6 dicembre, sta lavorando e ha prodotto una prima bozza: entro gennaio presenterà la proposta che consentirà di superare l'ostacolo. Sarà, poi, necessaria la modifica della legge 40, che verrà avviata entro febbraio 2011. «Il tutto - conclude Varese - grazie alla Regione Toscana, che manterrà i finanziamenti speciali sulle zone montane nonostante il momento di ristrettezze economiche, finanziamenti a cui tiene molto l'Uncem per salvaguardare le popolazioni della montagna». Ricordiamo, infine, che venerdì 10 dicembre è stato approvato, all'unanimità, il bilancio di previsione 2010 della SdS Lunigiana, il cui valore è circa 11 milioni di euro. «Una approvazione che dimostra che la SdS Lunigiana ha le capacità - affermava Varese - per proseguire nel suo lavoro a sostegno delle famiglie e degli anziani. Infatti, la migliore risposta a chi pare avere come unico fine quello di portare sfortuna alla Lunigiana e ai suoi abitanti è rappresentata dal fatto che il bilancio risulta in pareggio, non essendovi debiti: un obiettivo raggiunto in un momento che definire particolare è poco e che ci consente di mantenere i medesimi servizi dello scorso anno». G.U.
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