Attenzione
Demolizione congelata in via Carriona
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Il crollo in via Carriona Il Comune attende di avere l'ok del perito chiesto dagli sfollati
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CARRARA. Sette appartamenti su dieci, potrebbero essere dichiarati fra pochi giorni nuovamente agibili in via Guelfa, dove dopo l'incendio scoppiato in una palazzina, il 7 dicembre scorso ci sono stati 31 sfollati. Il sindaco Angelo Zubbani ha fatto un sopralluogo ieri, e anche nei giorni scorsi. La ditta incaricata dai proprietari, ha avviato i lavori di alleggerimento dei solai dalle macerie, oggi dovrebbero essere montati i ponteggi nella parte sul retro, per gli interventi di restauro. «Fra qualche giorno - ha detto il sindaco - verrà effettuato un nuovo sopralluogo dei tecnici comunali. Dopo tutte le verifiche anche alla parte impiantistica, un tecnico degli inquilini farà una relazione. Quindi, sulla base di tutti i riscontri, decideremo se revocare l'ordinanza di inagibilità, che credo possa interessare sette appartamenti su dieci». Evidentemente per quelli più direttamente e gravemente danneggiati dall'esplosione della bombola a gas, non sarà possibile ridare l'abilitabilità in tempi brevi. Nei giorni scorsi a causa del maltempo e delle piogge torrenziali, sono stati effettuati alcuni interventi di tamponatura del tetto dell'edificio di via Guelfa per evitare infiltrazioni di acqua. Via Carriona, demolizione in stand-by. Per ora niente demolizione controllata della parte di palazzina adiacente a quella crollata: l'intervento resta confermato ma il sindaco conferma anche che «ci vuole l'ok del perito la cui nomina è stata chiesta dai cittadini danneggiati dal disastro del 2 novembre scorso». La nomina del consulente di parte dovrebbe essere ufficializzata il 30 dicembre in tribunale (dopo un rinvio di una precedente udienza), e all'attività del tecnico di parte, è subordinata quindi l'operazione demolizione. Per cui i tempi per l'avvio dell'opera potrebbero allungarsi. Il programma di massima del Comune riguarda anche i lavori nell'alveo del Carrione, con il rafforzamento del muro-parepetto fra il ponte Baroncino e l'edificio crollato. L'amministrazione non ha ancora deciso a chi affidarli, e sta valutando le possibili procedure per lavori di urgenza. Le ipotesi al momento sono due: affidare gli interventi alla ditta Coestra che ha l'appalto per la messa in sicurezza del Carrione, (alla quale però il Comune intenderebbe fare alcune contestazioni, relativamente alla vicenda del crollo e del monitoraggio di quel tratto di fiume), oppure incaricare un'altra ditta specializzata, per farle fare le opere. «Sarebbero a spese del Comune - dice Zubbani - poi in seguito valuteremo». C.C.
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