Il Tirreno

La rottura è avvenuta al tavolo istituzionale tra i sindacati e le Rsu di Fivizzano

Contratti, scontro Cgil-Cisl

Il palazzo comunale di Fivizzano
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Il palazzo comunale di Fivizzano

Replica di Leoni sulla trattativa per i dipendenti comunali

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 FIVIZZANO. La Cgil Funzione pubblica, per voce del segretario provinciale Silvano Leoni, replica all'intervento di Enzo Mastorci (Cisl Fp) in merito alla contrattazione decentrata del Comune.  «La nota della Cgil Fp provinciale - esordisce Leoni - mirava a ricostruire l'accaduto e metteva in evidenza un comportamento dell'amministrazione del tutto inaccettabile: si arrivava a una "trattativa" affogati nei tempi e senza nulla da trattare - prendere o lasciare! Come segreteria provinciale, titolare della contrattazione assieme alla Rsu, come sancito dal contratto nazionale, abbiamo ritenuto umiliante questa modalità e conseguentemente, oltre che per ragioni di merito, abbiamo abbandonato la "trattativa". Evidentemente Mastorci sente profondamente suo l'accordo, tanto da intervenire in maniera scomposta per difenderne la bontà: la Cisl risponde per l'amministrazione, quasi che la controparte fosse diventata la Cgil. Libero di farlo; liberi noi di non condividere un accordo preconfezionato, fuori dai tavoli ufficiali, che ritenevamo potesse essere migliorato. Tutto il resto è solo fumo. Ricordo che nell'anno scorso, Cgil, Cisl, Uil e Rsu hanno contestato duramente l'amministrazione di Fivizzano (assemblee e prese di posizione), la quale stava procedendo a una riduzione pesante del Fondo salario accessorio. Allora trovammo piena unità d'intenti. Ma i tempi cambiano».  Leoni così prosegue: «Per quanto riguarda le Rsu e il nostro rapporto con le stesse, altro fumo! Capita che non si abbiano le stesse idee e che, nel rispetto dell'autonomia dei ruoli, si manifestino liberamente. È successo a Fivizzano, ma è già successo anche alla Cisl che al Comune di Massa non ha firmato nel 2009 un accordo decentrato approvato dalla Rsu; ed è capitato alla Uil. Dunque, non mi pare che il segretario Cisl possa dire alcunché in questo campo: noi rispettiamo profondamente le Rsu e vogliamo rinnovarle, sia nel pubblico che nel privato; altri siglano accordi (come l'ultimo a Mirafiori) dove vengono addirittura negate le Rsu. Di cattivo gusto, poi, tirare in ballo l'accordo alla Comunità montana,per giustificare il passaggio di tessere, evidentemente. In Comunità montane alcuni dipendenti hanno ritenuto di disdire la tessera della Cisl a favore della Cgil. Non sono stati davvero rincorsi per questo: hanno deciso in piena autonomia: la Cgil Fp è stata contattata per questo, neppure ci conoscevamo. Nessuno ha promesso niente. L'accordo che il segretario Cisl tira in ballo, firmato alla Comunità montana, rispetta gli accordi firmati negli ultimi anni per quanto riguarda le progressioni orizzontali. O forse Mastorci riteneva di doverlo modificare per punire chi aveva abbandonato la Cisl? A Mastorci auguro un buon anno che porti tanta unità, a livello locale e, soprattutto, nazionale. Una unità a partire dalla difesa del lavoro, non a scapito dei diritti: sarà possibile?».

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