Il Tirreno

All’imprenditore lo “Stefanino d’oro”

Renato Cecchi: sulla D'Avenza mi metto in discussione

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 PRATO. Renato Cecchi, patron della D'Avenza, è stato insignito dello "Stefanino d'oro", premio assegnato dal vescovo di Prato Gastone Simoni. 160 dipendenti alla Santo Stefano di Prato, 70 alla D'Avenza.  «Sono contento di questo premio», commenta Renato Cecchi e poi con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue ha aggiunto: «Penso anche di meritarmelo questo premio. Ho combattuto tantissimo per questa città, ho mantenuto persone a lavorare con fatturati da miseria fino a capire che non sono un imprenditore vero perché altrimenti avrei fatto altre scelte».  E poi Cecchi guarda al futuro. «E' dura, tanto dura ma voglio farcela. Traghettare le mie aziende fuori dalla crisi è l'ultima sfida della mia vita. Voglio portare tutto a compimento compresa la D'Avenza che voglio torni quella che era una volta e per farlo mi metto in discussione in prima persona». «Volevo - continua - andare in pensione ma non lo farò. Ho ancora energie e le metto a disposizione». I.R.

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