Sicurezza
«Salvate l'Asl subito il nuovo direttore»
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Lassessore regionale porta i regali di Natale ai piccoli dellOpa 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Superare il commissariamento con la nomina di un nuovo direttore generale». Ma anche varare subito interventi «per evitare ricadute negative sulle prestazioni sanitarie e sull'economia locale, mantenendo i livelli occupazionali attuali». Anche perchè a più di due mesi dall'esplosione del "caso" del maxi buco nella sanità apuana, «non è stata ancora fornita ai sindaci della provincia, garanti della salute dei cittadini, una adeguata spiegazione sull'attuale situazione dell'Asl che ha destato la sorpresa e lo sconcerto dell'opinione pubblica». Sono alcuni dei punti salienti della mozione presentata la sera scorsa in consiglio comunale a Carrara dai gruppi di maggioranza e votata all'unanimità dall'aula. C'è una preoccupazione evidente nel documento del consiglio carrarese. Da qui l'auspicio a «evitare decisioni unilaterali che coinvolgono il sistema ospedaliero provinciale, col rischio di depotenziare il livello delle prestazioni»; a evitare «l'entrata in crisi del sistema di cure intermedie che risulta essere stato sospeso» e il «rallentamento delle attività sanitarie, sulle prestazioni e ricoveri in strutture assistite per la fascia più debole e disagiata della popolazione». Bisogna inoltre, è la richiesta del consiglio, evitare «il blocco eventuale degli investimenti sul personale, sulla struttura e sul rinnovamento tecnologico». La commissaria Teresa De Lauretis, rileva il documento «sta svolgendo il suo incarico con professionalità e serietà», ma il fatto è che «non sono stati ancora definiti dall'assessorato regionale i tempi per il superamento del commissariamento della Asl». Superamento, viceversa, necessario, in quanto «solo mediante la nomina di un nuovo direttore generale potrà essere intrapreso un percorso di risanamento dell'Asl e ristabilire il livello assistenziale auspicabile in termini di efficienza ed efficacia per i cittadini. Per tutto questo la mozione «impegna il sindaco ad intraprendere una azione politica, forte e decisa, al fine di ottenere entro il 10 gennaio la nomina del nuovo direttore; ad aprire, un confronto con la Regione per evitare in futuro nuovi errori e scongiurare che i buoni risultati raggiunti possano essere compromessi a scapito della popolazione che non può pagare per errori che le sono estranei. E, al contempo, chiedere la sospensione di iniziative unilaterali che possano incidere negativamente sull'occupazione e su prestazioni e servizi sanitari».
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