Il Tirreno

«Ospedale unico, errori di gestione»

Claudio Figaia
L’area di via Mattei Scaramuccia con i medici dell’Opa e un corteo in difesa del punto nascita
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L’area di via Mattei Scaramuccia con i medici dell’Opa e un corteo in difesa del punto nascita

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«Il nostro lavoro è quasi terminato: entro pochi giorni, forse già prima della fine dell'anno, avremo il quadro definitivo dell'entità dell'ammanco nei bilanci dell'Asl e delle cause che lo hanno prodotto». Daniela Scaramuccia, assessore alla Salute della Regione Toscana risponde indirettamente così al consiglio comunale di Carrara che sottolinea (vedi pagina a fianco ndr.) come, a oltre due mesi dalla scoperta del maxi buco, non «sono ancora chiare le cause del dissesto finanziario».

Lo fa durante la sua visita all'Opa per la consegna dei regali di Natale offerti da Regione e Coop Toscana ai piccoli (e grandi) pazienti del Pasquinucci. A cui nel pomeriggio seguirà una visita alla cooperativa La Foglia del Tè di Carrara. Appuntamenti "liturgici", ma l'assessore non si tira indietro di fronte alle inevitabili domande. «Importante essere qui in un territorio colpito da tanti eventi negativi di cui pagano i costi, in primo luogo, le fasce più deboli della popolazione», dice alla Foglia del Tè.  Al Pasquinucci, invece, torna sulla questione caldissima dei tagli alla sanità apuana. Una razionalizzazione di servizi e spese per realizzare i risparmi necessari per cominciare a ripianare il "buco", spiega in sostanza, «è inevitabile». E a questo sta lavorando la commissaria straordinaria Teresa De Lauretis, «con il consenso della Regione». Ma non ci saranno chiusure o sopressioni di strutture, mette in chiaro. E il punto nascita di Pontremoli? «Quella è una questione diversa: i problemi di sicurezza del centro sono stati sollevati dagli stessi operatori sanitari; negli anni scorsi è stato deciso un piano di potenziamento che non ha funzionato», spiega. Come dire: la struttura si può anche chiudere.  Sulla scadenza del mandato alla dottoressa De Lauretis, l'assessore parla di una proroga ma di esclusivo carattere «tecnico». Cioè: il mandato della commissaria termina con la fine dell'anno, il suo incarico proseguirà soltanto per il tempo necessario alle procedure di nomina del nuovo direttore generale dell'Asl (che è di competenza del presidente della Regione). Vale a dire più o meno fino a febbraio.  Sull'ospedale unico, infine.

«Quello di Massa è parte di un progetto di quattro nuovi ospedali (gli altri sono Pistoia, Lucca e Prato) la cui realizzazione deve procedere unitariamente. I ritardi sono dovuti alla questione della bonifica. Un problema probabilmente gestito male dal punto di vista amministrativo». Perchè la contaminazione è ridotta, legata a idrocarburi di origine vegetale (più o meno: il prodotto di piante in decomposizione) e, dunque, non grave. Per cui se i tempi di bonifica sono diventati tanto lunghi e hanno ritardato l'avvio dei cantieri (a Pistoia, Lucca e Prato gli ospedali sono in fase di avanzata costruzione, mentre in via Mattei non sono iniziate neanche le fondamenta), allora ci deve essere stato un problema di gesrione della procedura. «Comunque, per quanto mi risulta - dice ancora l'assessore Scaramuccia - anche questi problemi superati».

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