Gioco
Natale in fabbrica per gli operai Eaton in lotta per il posto di lavoro
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Auguri di Natale nella fabbrica occupata per gli operai licenziati dalla Eaton, come se fossero ancora compagni di lavoro. La multinazionale statunitense di componentistica per auto il 15 dicembre scorso ha mandato a casa tutti i dipendenti, 304 dopo due anni di cassa integrazione e dopo aver bocciato i progetti di reindustrializzazione dell'area e respinto la richiesta dell' acquisto del sito da parte del Comune di Massa (9 milioni) in cambio di altri 12 mesi di cig.
«Abbiamo ricevuto visite e doni e ci siamo scambiati gli auguri perchè siamo vivi», dice Giovacchino Pitanti, della Rsu. «Ci sentiamo come un pugile finito al tappeto e contato, ma che non ha subito il ko. Abbiamo ancora la forza per combattere la nostra battaglia per il lavoro, per la dignità, per il futuro».
A turno i lavoratori continueranno ad occupare la fabbrica anche domani, giorno di Natale. «Siamo almeno un centinaio - dice Pitanti - e andremo avanti perchè ci riteniamo vittime di una ingiustizia compiuta dalla Eaton. Ma abbiamo ricevuto tanta solidarietà e questo ci dà forza. Ringrazio il presidente della Regione Enrico Rossi: è un uomo speciale, uno che dà fiducia anche nei momenti bui».
«Abbiamo ricevuto visite e doni e ci siamo scambiati gli auguri perchè siamo vivi», dice Giovacchino Pitanti, della Rsu. «Ci sentiamo come un pugile finito al tappeto e contato, ma che non ha subito il ko. Abbiamo ancora la forza per combattere la nostra battaglia per il lavoro, per la dignità, per il futuro».
A turno i lavoratori continueranno ad occupare la fabbrica anche domani, giorno di Natale. «Siamo almeno un centinaio - dice Pitanti - e andremo avanti perchè ci riteniamo vittime di una ingiustizia compiuta dalla Eaton. Ma abbiamo ricevuto tanta solidarietà e questo ci dà forza. Ringrazio il presidente della Regione Enrico Rossi: è un uomo speciale, uno che dà fiducia anche nei momenti bui».
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