La manifestazione
La protesta occupa le strade
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Alcuni momenti della protesta degli studenti Blitz dei manifestanti al Provveditorato. E le fontane diventano rosse
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MASSA. Il provveditorato preso in "ostaggio" per quasi mezz'ora. L'occupazione provvisoria delle strisce pedonali (con conseguente blocco del traffico). E poi l'acqua delle fontane cittadine che è diventata rossa. Nel giorno della discussione finale sulla legge Gelmini gli studenti hanno organizzato una serie di blitz anche a Massa. Mattinata movimentata nelle scuole e nelle strade di Massa. Verso le 9 un gruppo di ragazzi del movimento autonomo studentesco hanno messo in atto un blitz pacifico al provvedditorato. I manifestanti sono prima entrati nell'edificio con uno striscione che prendeva a prestito uno slogan già usato a livello nazionale. «Voi ve ne fregate, noi ce ne occupiamo, no alle riforme». Poi gli studenti sono usciti, hanno chiuso le porte del provveditorato e le hanno tenute bloccate per quasi mezz'ora esponendo un altro striscione contro la legge Gelmini. Nel frattempo in piazza Garibaldi sono confluiti altri ragazzi in arrivo da istituti come il classico "Rossi", lo scientifico "Fermi" e il Toniolo dove si sono tenute assemblee. Dalla piazza è iniziata una manifestazione di protesta improvvisata che ha mandato in tilt il traffico del centro. I manifestanti hanno compiuto un giro delle principali strade cittadine - viale Marina Vecchia, viale Roma, viale della Stazione - indugiando sulle strisce pedonali per rallentare la circolazione delle auto (ma molti automobilisti hanno espresso solidarietà ai ragazzi). La pausa più lunga è stata effettuata sull'Aurelia: la statale è rimasta bloccata per oltre 10 minuti. Ieri mattina alle 9.00, mentre cominciava la discussione in Senato della riforma della scuola, i militanti di Lotta Studentesca hanno, colorato di rosso l'acqua delle fontane in circa 100 città d'Italia. «Il blitz di questa mattina - commenta Francesco Mangiaracina di Forza Nuova - vuole stigmatizzare ciò che sta succedendo in questi istanti nelle stanze del potere italiano: verranno tagliati fondi alla scuola pubblica do di euro solo per quest'anverrà distrutto il libero sapere e la ricerca delle università per metterle in mano ad enti privati. Abbiamo scelto il rosso per simboleggiare il sangue degli studenti e il colore delle casse della scuola». A Massa l'iniziativa si è svolta in Piazza Liberazione e in piazza del Mercato. L'acqua delle fontane è stata colorata di rosso con una vernice speciale che non ha prodotto danni. A favore della riforma Gelmini sono invece intervenuti gli studenti del movimento Giovani Toscani. «Ringraziamo pubblicamente il ministro dell'Istruzione - afferma Francesco Acciai, coordinatore nazionale del Movimento Giovani Toscani - per aver avviato la sospirata riforma, senza cedere alle pressioni di nepotisti, baroni e conservatori. Spiace constatare che molti giovani si siano fatti ingannare ancora una volta: per fortuna, però, rimangono comunque una minoranza, rumorosa, ma pur sempre minoritaria». G.D.
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