Il Tirreno

«La Cgil dica perché non c'era»

Enzo Mastorci della Cisl e il Comune di Fivizzano
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Enzo Mastorci della Cisl e il Comune di Fivizzano

Contratto decentrato, Cisl dura: «Non ha firmato perché assente»

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 FIVIZZANO. «Non è corretto affermare che la Cgil non ha firmato il contratto decentrato a Fivizzano. La Cgil era assente al momento dell'accordo venendo meno al proprio compito di rappresentanza dei lavoratori»: a sottolinearlo, in una nota, il segretario Cisl Funzione pubblica Enzo Mastorci. E aggiunge: «La segreteria Cgil presente al momento della discussione ha abbandonato il tavolo della trattante ribadendo più volte che si sarebbe rimessa alla volontà della Rsu dove è rappresentata. Evidentemente nel coordinamento tra i membri Cgil della Rsu e la segreteria provinciale qualche cosa non ha funzionato, ma questo non deve andare a discapito dei lavoratori. Da una parte si tira la corda e dall'altra si firma! È vero che i tempi per la firma dell'accordo erano molto stretti ma è altrettanto vero che Fivizzano è uno dei pochi Comuni dove si è giunti all'accordo. Perché la Cgil non tiene lo stesso comportamento di rottura in tutti gli Enti dove non abbiamo raggiunto accordi, alcuni dei quali non hanno neppure convocato le parti? Al Comune di Aulla, evocato dalla Cgil come esempio non si fanno progressioni da circa dieci anni, vi sono le risorse per fare progressioni senza incidere in negativo rispetto alle indennità già riconosciute. Ad Aulla riteniamo pertanto opportuno e doveroso ampliare la platea delle progressioni. Purtroppo le cose vengono dette a metà e vengono strumentalizzate ad arte. Non ci sembra una politica sindacale seria e costruttiva». La Cisl ricorda che «ampliare troppo la platea delle progressioni orizzontali assottiglia il fondo e rende impossibile premiare i dipendenti per gli anni a venire. Anche in questo caso la posizione della Cgil è politica e non sindacale, l'obiettivo è quello di non andare incontro ad un sistema che prevede di migliorare le condizioni economiche di coloro che lavoreranno di più e lo faranno meglio. È bene ricordare che sono bloccati i contratti nazionali non i contratti decentrati come vorrebbe far credere qualcuno. Certamente se tutte le risorse vengono investite sulle progressioni orizzontali bloccheremmo noi stessi i contratti decentrati, per mancanza di fondi. Ricordiamo che il decentrato è stato firmato dalla Cisl, dalla Uil e dalla Rsu della quale fanno parte anche iscritti Cgil con delega e investitura della Segreteria provinciale in seno alla Comunità Montana». Mastorci attacca: «La segreteria Cgil, prima che attaccare chi ha firmato il contratto (non era più presente per scelta propria) dovrebbe spiegare a tutti come mai un anno fa l'obiettivo primario era riconoscere una nuova posizione organizzativa - alta professionalità, ad un proprio iscritto. Perché un anno fa non si era posta, come vorrebbe far credere ora a difesa delle categorie più basse? Una posizione organizzativa (valore minimo vicino ai 6.000 euro) avrebbe accontentato non soltanto alcuni ma tutti i dipendenti di categoria B. L'obiettivo era evidentemente un altro! Oggi la Cgil vuol vestire i panni del Robin Hood quando un anno fa rappresentava Re Giovanni. Basta con la demagogia!».

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