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«Se si fosse partiti subito, si sarebbero evitati molti disagi»

Il ponte sul Magra riaperto da ieri Lega e Pdl: perso troppo tempo

Il ponte sul Magra
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Il ponte sul Magra

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 MULAZZO. Da ieri alle 15 il Ponte sul Magra, chiuso dal 2 Novembre scorso, è stato riaperto. I collaudi sono stati effettuati, e - seppure a senso unico alternato - il traffico è di nuovo possibile. Scrivono Roberto Malaspina, consigliere Lega Nord Villafranca e Paola Talamoni del Pdl Mulazzo: «Finalmente esultiamo per la fine di un tormentone che ci ha condizionato per quasi due mesi, costringendoci a notevoli disagi e a contraccolpi economici. La nostra contentezza è attenuata da 5 ragionevoli e sensati fattori: non è stata accolta la nostra proposta che prevedeva un intervento definitivo con gli stessi tempi e con gli stessi soldi impiegati per il Ponte provvisorio che è stato installato; se la decisione presa fin dall'inizio era quella di posizionare un ponte di ferro (posizione manifestata chiaramente dall'Assessore provinciale Fabrizio Magnani già la sera dell'Assemblea popolare che abbiamo organizzato l'11 novembre) e vista la velocità con la quale è stato montato il ponte provvisorio (8 giorni comprensivi di nevicate e collaudo), non c'era bisogno di aspettare un mese e mezzo per iniziare i lavori!». E ancora: «La viabilità è stata ripristinata in modo sbagliato, senza un semaforo che regola il flusso dei veicoli che sono costretti a procedere sul ponte in una sola direzione alternata. La regolamentazione del passaggio unicamente attraverso la segnaletica verticale fissa, creerà non pochi problemi». Non è finita: «Il passaggio pedonale non è stato previsto lateralmente bensì sul ponte provvisorio stesso, aumentando quindi la pericolosità». «Insistiamo con il dire che sindaco di Mulazzo (per giunta Consigliere provinciale), sindaco di Villafranca e presidente della Provincia non hanno fatto tutto quello che era possibile fare per tutelare le loro popolazioni dai disagi. Questa era una "somma urgenza". Se fossero stati meno negligenti ma più dinamici e grintosi, i lavori sarebbero iniziati subito dopo il 2 novembre, non il 14 dicembre. Meno male che la prima sveglia l'abbiamo data noi con l'Assemblea pubblica organizzata a Ponte Magra l'11 novembre scorso. Fosse stato per Donati e Cerutti, avremmo dovuto aspettare la Vigilia di Pasqua, altro che quella di Natale!», concludono.

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