Il Tirreno

Ecco i tagli della sanità

Alessandra Vivoli
A sinistra l’ospedale cittadino e, sopra, l’avvocato Gianluigi Fondi
◗
A sinistra l’ospedale cittadino e, sopra, l’avvocato Gianluigi Fondi

Da medicina a chirurgia mannaia dell'Asl

4 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Dal buco di bilancio nelle casse dell'Asl alla ristrutturazione. O meglio, tradotto per i cittadini, ai tagli e ai trasferimenti nei reparto dell'ospedale cittadino. Il piano, si tratta di una «ipotesi di riposizionamento della Asl» è già stato inviato alla commissaria straordinaria De Lauretis. E quindi le linee per il futuro della sanità apuana sarebbero già state tracciate.  Ecco quindi cosa potrebbe cambiare all'interno del nostro ospedale.   Chirurgia: il grosso va a Massa. Cominciamo da uno dei reparti più importanti, e delicati, dell'ospedale cittadino: quello della chirurgia.  La novità potrebbe essere, secondo quanto messo nero su bianco nell'ipotesi di ristrutturazione, il trasferimento in blocco di tutta la «day surgery», ossia dell'attività (anche diagnostica) e degli interventi ordinari che richiedono un ricovero limitato alle sole ore del giorno o con eventuale pernottamento.  La week surgery, il termine inglese rimanda alla possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa, di effettuare interventi chirurgici e procedure diagnostiche con una degenza limitata ai 5 giorni lavorativi, rimarrà invece su Carrara.  Ma intanto, già da adesso, ci sono brutte sorprese per i pazienti dell'ospedale cittadino. L'allarme, sollevato già nei giorni scorsi dal Tribunale del malato, è non soltanto per le protesi ortopediche, fatte slittare per un problema di costi. Ma riguarderebbe anche le, più costose e più delicate, protesi della chirurgia vascolare: quelle per il cuore.   Oculistica: il reparto chiuderà alle 18 e nel week end. Per il reparto di oculistica non sono previsti trasferimenti. Resta a Carrara, ma con una novità: la chiusura completa del reparto entro le ore 18 e nei fine settimana. Difficile capire come dovrà comportarsi chi avrà un problema serio, agli occhi, «fuori orario».   Otorino sarà diviso in due. Il reparto di otorino subirà l'effetto «spezzatino» e anche un piccolo trasoloco: a Carrara, traferito al monobolocco, resterà l'attività ordinaria ambulatoriale, la day surgery, ossia i piccoli interventi, passeranno invece a Massa.   Gli spostamenti in Medicina e Cardiologia. La situazioen più critica, almeno stando a quanto prospettato nel piano di riordino dell'Asl, riguarda l'area medica. È destinata a Massa tutta la degenza: ma se a Carrara i posti letto erano 85, oltre Foce ce ne sono, liberi, soltanto 50. Questo farà sì che nel nostro ospedale rimarranno 40 posti letto per la bassa intensità di cura.  Per quel che riguarda invece l'Utic di Cardiologia tutta l'alta intensità di cura rimane a Carrara, dove peraltro esiste uno dei poli di eccellenza della sanità apuana. A Massa ci saranno invece 8 posti letto per la subintensiva legata sempre al questo reparto. E questo perchè, per un valzer di spostamenti, l'Utic di Carrara ospiterà la sub-intensiva dell'area chirurgica dal momento che i lavori, nel reparto di terapia intensiva vero e proprio dell'ospedale, sono bloccati per mancanza di fondi.  Infine l'attività aritmiologica (legata alla cardiologia) andrà tutta su Massa dove dovranno essere adeguate le sale operatorie.   Ridotte le guardie mediche notturne. Il problema rigaurda, in generale, l'area medica. Si passa dalle 3 attuali guardie mediche notturne a due. Che saranno spalmate sui due presidi: una su Massa e una su Carrara.   L'ortopedia di Fivizzano trasloca a Pontremoli. L'ospedale di Fivizzano finsice al centro del riordino dell'Asl. La chirurgia ortopedica ordinaria di Fivizzano (che, è bene ricordarlo assorbe una buona parte delle liste di attesa della costa) passa in blocco all'ospedale di Pontremoli. A Fivizzano resta solo la day surgery.   L'allarme del Tribunale del malato. Grande preoccupazione e un accorato appello alla politica. È questa la posizione dell'avvocato Gianluigi Fondi, presidente del Tribunale del malato.  «In questo momento c'è grande confusione e difficoltà a capire cosa succederà nella Asl apuana - spiega Fondi - Per questo, anche rispetto al riordino dell'azienda e degli ospedali, quello che noi chiediamo a gran voce è una maggiore chiarezza». E dall'avvocato Fondi parte un appello alla politica.  «Come Tribunale del Malato chiediamo agli organi politici un maggior controllo su questa situazione, e auspichiamo che anche le commissioni siano impegnate su questo» spiega Fondi. E detta anche dei tempi precisi.  «Sarebbe importante, subito dopo le feste, che i sindaci e l'Asl definissero in modo pubblico la riorganizzazione dei presidi ospedalieri, senza che i cittadini, e gli ammalati soprattutto, ne vengano a conoscenza solo una volta che sarà fatto cadere dall'alto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web