Toscana
Conti di fine anno. In consiglio si discute di oneri di urbanizzazione e nuove tariffe per i commercianti
Bilancio, le tasche dei massesi sono al sicuro
Rossana Lazzini
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CONSIGLIO. Una seduta in una foto darchivio E sotto lassessore alle Finanze Alessandro Volpi Volpi annuncia: nessun aumento della pressione fiscale, ma le opposizioni non sono d'accordo
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MASSA. Anche quest'anno l'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Pucci si appresta ad approvare il bilancio di previsione 2011, prima della fine dell'anno, annunciando nessun aumento della pressione fiscale. Ieri il bilancio è approdato in consiglio ma, per arrivare all'approvazione, probabilmente servirà anche la giornata di oggi, visti i numerosi emendamenti presentati. L'assessore Alessandro Volpi ha già garantito che la pressione fiscale non aumenterà, dichiarazione non condivisa dalla minoranza. «Questa maggioranza si nasconde - hanno commentato i rappresentanti di opposizione - dietro il significato delle parole. Nessun aumento della pressione fiscale, però crescono le tariffe». Anche quest'anno per l'amministrazione comunale l'obbiettivo principale era quello della riduzione dell'indebitamento, che è una delle condizioni per rispettare il Patto di stabilità è, dunque, una delle ragioni per cui, secondo l'assessore al bilancio, è impossibile ridurre le tasse. La prima seduta dedicata all'atto più importante per un'amministrazioni si è aperta ieri mattina con la discussione su due importanti argomenti che hanno richiamato l'attenzione di molti cittadini, la prima l'istituzione dei diritti di istruttoria su pratiche Suap e sviluppo economico e il secondo relativo all'approvazione per gli aumenti sugli oneri di urbanizzazione, già annunciata dal vice sindaco Martina Nardi. La discussione è stata molto accesa, ma i due documenti sono stati votati e approvati con i soli voti della maggioranza. Secondo la minoranza questo cambiamento in merito alle pratiche Suap (sportello unico attività produttive) nasconde invece un duro colpo al settore del commercio, visto che questo atto prevede 38 nuove spese legate al settore. Non è dello stesso avviso l'assessore Luigi Della Pina che in consiglio ha spiegato l'importanza di questi cambiamenti. «In questo modo cerchiamo di dare maggiore ordine al mondo del commercio». La seduta si è prolungata fino a tarda sera.
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