Il Tirreno

«Atteggiamento irresponsabile»

La Regione: era un accordo poco dispendioso

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 MASSA. Quello della Eaton è «un atteggiamento sprezzante, c'erano tutte le condizioni per aderire all' offerta del sindaco». Lo afferma, in una nota, l' assessore regionale al lavoro Gianfronco Simoncini. «E' un atteggiamento ancora una volta incomprensibile - prosegue Simoncini - che attesta il disinteresse irresponsabile dell'azienda perchè, in presenza di proposte per la reindustrializzazione, c'erano le condizioni per consentire a Eaton di accettare senza troppi oneri. Un atteggiamento grave perchè ad avanzare la proposta è stato anche il ministero dello Sviluppo economico, che è intervenuto direttamente nella vicenda».  Sembrano restringersi gli spazi per una soluzione positiva, ma la Regione «proseguirà, a stretto contatto con il ministero, nell'attività per favorire la nascita di un nuovo progetto industriale nell'area in grado di assicurare una prospettiva ai lavoratori e si attiverà inoltre nei confronti dell'azienda, coinvolgendo i massimi livelli della multinazionale».  Dello stesso parere anche la Cgil. «Una decisione irresponsabile - afferma il segretario confederale Cgil Vincenzo Scudiere - che mette a rischio non solo l'occupazione dei lavoratori ma lo stesso accesso agli ammortizzatori sociali».  «E' da irresponsabili - sottolinea Scudiere - che una multinazionale come la Eaton, che ha una presenza importante in Italia con altri siti, rigetti una soluzione ragionevole proposta dal Comune di Massa e da alcuni ministeri, mettendo sostanzialmente a serio rischio l'occupazione di tutti i lavoratori dello stabilimento e bloccando di fatto l'accesso agli ammortizzatori sociali. Da una multinazionale ci saremmo aspettati più responsabilità e speriamo che ci possa ripensare rapidamente».  Sul caso Eaton interviene anche l'Idv Toscana, con Fabio Evangelisti, segretario regionale, e Roberto Rizzo, responsabile toscano del dipartimento lavoro-welfare. «La Eaton - affermano in una nota - persevera con il suo comportamento arrogante, autoritario e irresponsabile nei confronti dei 304 lavoratori dell'azienda. Altrettanto inaccettabile è l'atteggiamento prono e remissivo di questo Governo e del ministero dello Sviluppo Economico, che ancora una volta si dimostrano soltanto capaci di essere forti con i deboli, e deboli con i forti». Evangelisti e Rizzo, oltre ad annunciare che saranno al fianco dei lavoratori ogni «qualsiasi iniziativa pacifica decideranno di intraprendere», spiegano che continueranno «a esercitare pressioni nei confronti del Governo affinchè si decida, una buona volta, a far valere il proprio peso nella trattativa. Auspichiamo inoltre che tutte le forze politiche si prodighino con ogni mezzo. La vertenza Eaton è una battaglia di civiltà in difesa della dignità del lavoro contro quei poteri forti che nel nostro Paese si sentono in diritto di umiliarlo».

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