Finanza
Nca, da Roma ancora nessuna risposta
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Uno scorcio di Nca Ferma la bozza (dismissione dopo il 2012), accordo di programma bloccato
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MARINA DI CARRARA. La bozza del protocollo, propedeutico all'accordo di programma su Nca, è ancora sul tavolo del dottor Mastrobuono, capo di gabinetto del ministero dello sviluppo economico. Anche la Regione ha deciso di aderire all'accordo di programma stesso ma, come osserva il sindaco Angelo Zubbani, su Nca c'è uno strano clima, misto di attesa, di voglia di rinviare, di incertezza. La cosa certa è che la bozza, ad oggi, prevede che Invitalia si impegna alla continuità aziendale fino al 31 dicembre 2012, e poi avvia il percorso di una dismissione, con privatizzazione, anche in settori diversi dalla navalmeccanica, ma con vocazione dell'economia del mare. Come dire: fra due anni, apertura esplicità alla nautica. Ma la bozza non è ufficiale. Intanto, l'assemblea di Invitalia di lunedì scorso è stata rinviata. Uno stop che lascia aperti tanti interrogativi che non si riescono a risolvere. Il presidente Rossi ha telefonato a Mastrobuono, e così il sindaco: «A me - spiega Zubbani - ha detto che doveva verificare la bozza con il ministro». E intanto, per la nuova nave, dal punto di vista tecnico e della documentazione è tutto pronto. Tecnici Nca sono già andati a Palermo per delle verifiche. Ma Rfi vuole la fidejussione, come tutti gli armatori. Ma tutto è fermo. «Ho parlato anche con Rossi e l'assessore Simoncini, stiamo facendo pressioni per sbloccare il tutto, e invece non si sa a cosa è dovuto questo blocco. Ad oggi, è tutto posticipato a data da definire». M.B.
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