Gioco
Ma altri due imputati sono stati assolti
Insulti alle forze dell'ordine condannato giovane dei Carc
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MASSA. Una manifestazione davanti al tribunale. La tensione che sale. E da parte dei manifestanti - tutti appartenenti ai Carc - partono alcune offese alle forze dell'ordine: un coro che accenna alla disoccupazione e al ruolo di carabiniere e poi l'accusa a un agente della Digos di essere un «picchiatore fascista». Qualcuno si risente e tre dei dimostranti vengono denunciati con accuse che vanno da vilipendio alle forze armate e oltraggio a pubblico ufficiale. La vicenda è finita in tribunale e così ieri si è arrivati a una sentenza davanti al giudice monocratico del tribunale di Massa. Due degli imputati, Enrico Ricci e Roberto Vecchione sono stati assolti; il terzo invece condannato per diffamazione dopo che il reato di oltraggio a pubblico ufficiale che era stato inizialmente richieso dal Pm Navarrini, è stato derubricato in extremis. Tutti e tre gli imputati erano assistiti dall'avvocato Michela Poletti. Chi abbia incrociato una manifestazione per strada o sia andato allo stadio almeno una volta avrà sentito il non simpatico coro che inizia «la disoccupazione, ti ha datto un bel mestiere...». Ma quelle parole non sono passate inosservate durante la manifestazione che si svolse nell'ottobre 2009 proprio davanti al Tribunale. In quell'occasione un gruppetto di rappresentanti dei Carc stava manifestando in favore di alcuni colleghi imputati - che in quel momento si trovavano in aula - per la rissa tra ronde nere e ronde rosse avvenuta nell'estate 2009 alla Partaccia. A beccarsi una denuncia per quel coro era stato Enrico Ricci che ieri è stato assolto dal giudice Ermanno De Mattia perché l'azione contro di lui non doveva essere neppure iniziata. Per procedere per il reato di vilipendio alle forze armate serve infatti l'autorizzazione del ministero di Giustizia. E la procura non l'aveva richiesta. Assolto, stavolta per non aver commesso il fatto (aveva dato del «pezzo di...» a un poliziotto), Roberto Vecchione. Il terzo imputato, Pasquale Parra, si è visto derubricare l'accusa da oltraggio a pubblico ufficiale - per aver definito un agente della Digos presente alla manifestazione del 2009 «picchiatore fascista» - a diffamazione. Il giovane è stato condannato a una pena pecuniaria di 1000 euro. All'agente dovranno anche essere pagati 10mila euro di risarcimento danni. G.D.
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