Il Tirreno

Guerra fra sindacati

La sede Asl e l’ospedale di Carrara: sul caso degli operatori socio sanitari è guerra fra sindacati
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La sede Asl e l’ospedale di Carrara: sul caso degli operatori socio sanitari è guerra fra sindacati

Cgil e Cisl contro la Uil per gli operatori oss

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CARRARA. Esplode la guerra fra i sindacati sul caso degli Oss, gli operatori socio sanitari. Un documento durissimo, a firma Cgil e Cisl, contro la Uil. Effetti collaterali della guerra sulla sanità apuana scatenatasi dopo la scoperta del maxibuso di bilancio.  Cgil Fp e Cisl Fp chiariscono subito che sull'argomento la Uil Fpl è intervenuta per «avere visibilità».  Cgil Fp e Cisl Fp ricostruiscono come si è arrivati alle assunzioni a tempo indeterminato degli Oss. «Nella primavera del 2007 - spiegano - l'Azienda Usl 1 porta a conoscenza delle Organizzazioni sindacali, l'impossibilità di proseguire con l'esperienza delle Cooperative sociali all'interno dei servizi sanitari, ravvisando una irregolarità procedurale lavorativa che solo attraverso il lavoro delle "Agenzie Interinali" avrebbe potuto essere risolta. Ovviamente come Cgil Fp e Cisl Fp abbiamo contestato tale proposta, cosa che non ha fatto la Uil Fpl che invece era favorevole, insieme ad altri sindacati autonomi, alle Agenzie Interinali».  

L'ASSEMBLEA DEL 2007.
«Vorremmo ricordare, in particolare - aggiungono nel documento - l'assemblea di Cgil e Cisl tenutasi nella sede della Croce Bianca a Massa, alla presenza di un centinaio di Oss nel lontano 2007, in cui venne deciso lo stato di agitazione di tali dipendenti, con conseguente affissione di cartelli e bandiere alla direzione dell'Asl in via Don Minzoni e di lenzuola agli ospedali a firma di Cgil Fp e Cisl Fp, nonchè la manifestazione del 1º maggio a Massa che vedeva la presenza delle lavoratrici interessate, sotto le bandiere di Cgil e Cisl, ma non della Uil. Ci domandammo e ci domandiamo: perché la Uil non era d'accordo? Ci poteva essere qualche interesse diverso e non strettamente legato alla stabilizzazione degli Oss?». Cgil e Cisl sottolineano che «Solo in un secondo tempo la Uil si è inserita, ma ormai la trattativa era iniziata, grazie alla mobilitazione. L'accordo scaturito tra Organizzazioni Sindacali e Azienda (in linea anche con gli accordi regionali sulle stabilizzazioni) doveva portare ed ha portato al rientro dei servizi "core", così come "core" è l'attività degli Oss: bando per incarico a tempo determinato prima e successivo bando a tempo indeterminato, così come è avvenuto». NESSUN TACITO ACCORDO. E ancora. «In merito, invece, al "tacito accordo" paventato da qualcuno a mezzo stampa e non solo, precisiamo che nessun "tacito accordo" è stato fatto con l'Azienda e invitiamo chiunque a dimostrare il contrario. In realtà sia Cgil che Cisl hanno organizzato per i loro iscritti e non, corsi di preparazione al concorso in cui è stata ribadita più volte la necessità di studiare seriamente; se qualcuno ha divulgato notizie di taciti accordi, questo non è avvenuto nelle sedi dei sindacati scriventi, che ribadiamo sono sedi di sindacato dove si parla seriamente e non "mulini" dove si dicono parole che porta via il "vento". In merito alla situazione attuale, e tutti conosciamo la difficile situazione dell'Asl1, la Commissaria Aziendale ha deliberato 125 assunzioni a tempo indeterminato di Oss». 

INSUFFICIENTI 125 OSS.
Si chiedono i due sindacati: «Ma sono sufficienti 125 Oss per portare avanti le attività di assistenza negli ospedali? Cgil e Cisl dicono "no", ma in questo momento, non avendo un interlocutore titolare e cioè un Direttore generale, non possiamo e crediamo non sia possibile confrontarci sulle strategie future dell'Azienda, ma difenderemo e porteremo avanti la battaglia per gli Oss e non solo». «Illudere le persone e fare demagogia invece è un atteggiamento che non ci piace e non ci appartiene; finora e da tre anni Cgil e Cisl hanno mantenuto un comportamento serio, professionale e coerente, di vicinanza agli Operatori Oss. Ribadiamo che in futuro ci deve essere spazio per le ragazze ed i ragazzi Oss in graduatoria e per questo chiederemo all'Azienda di proseguire nel percorso di implementazione del nursing avanzato (che richiede maggior personale Oss); chiederemo un rafforzamento dei trasporti per le sale operatorie e i servizi diagnostici; chiederemo l'assegnazione stabile ad ogni reparto del personale Oss, che scongiuri l'attuale rotazione di 2 ore in 2 ore tra reparto e reparto e l'istituzione in ogni ospedale di un pool dedicato di Oss per le emergenze. Noi, Cgil Fp e Cisl Fp, crediamo che di questo si possa trattare solo con il nuovo Direttore».  

VERSO LO STATO DI AGITAZIONE.
Attaccano ancora Cgil e Cisl: «Qualcuno invece ha bisogno di visibilità facendo demagogia sulla pelle e le illusioni di chi è in difficoltà e allora ci domandiamo e vi domandiamo se questa è serietà o se forse non è più serio ed urgente in questo momento chiedere alla Regione con forza la nomina del nuovo Direttore Generale? Non è forse più serio in questo momento dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto, come Cgil Fp e Cisl Fp si apprestano a fare con un documento congiunto? Invitiamo tutti gli Oss ad aver fiducia di chi è stato sempre al loro fianco dal pimo momento, di diffidare dei "Pifferai magici" che poco hanno a che vedere con le vere lotte sindacali, ma solo con la propria soddisfazione di immagine. Come sempre abbiamo fatto, sin dal primo momento, (e se qualcuno ha da sconfessarci abbia il coraggio di farlo), CGIL Fp e CISL Fp dicono: Noi c'eravamo, noi ci siamo, noi ci saremo». M.B.

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