Il dolore
La vicenda Eaton. Il Comune approva con urgenza una delibera per garantire il pagamento con una fideiussione
Dall'America arriva solo silenzio
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Operai di fronte allo stabilimento della Eaton Sotto, il sindaco di Massa Roberto Pucci L'azienda rinvia la risposta sulla cassa integrazione: operai ancora sulle spine
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MASSA. Un'altra giornata di attesa con le orecchie puntate verso Cleveland. Ma dagli Stati Uniti non sono arrivate le risposte attese dagli operai della Eaton. Ieri la giunta ha approvato una delibera per iniziare la ricerca del denaro per l'acquisto dell'area. Le due sponde dell'Atlantico restano divise. Almeno per quel che riguarda le notizie riguardanti l'accettazione da parte di Eaton dell'offerta di acquisto fatta dal comune di Massa per le aree industriali dismesse. Nell'incontro di lunedì al ministero gli americani avevano chiesto più garanzie sul pagamento dei soldi necessari a far andare in porto l'affare. Sembra che al tavolo avessero chiesto anche un anticipo di circa 200mila euro. Il sindaco Pucci, legato da vincoli di bilancio, non ha potuto mettere sul piatto quei soldi che avrebbero "rassicurato" la multinazionale. Così Pucci ha convocato d'urgenza la giunta per far approvare un documento da spedire a Cleveland. Nel documento, spedito in America, già verso le 11 del mattino il Comune dà alcune indicazioni al dirigente del Settore Patrimonio sulle modalità di pagamento della somma necessaria all'acquisto. Il testo, simile a quello già votato all'unanimità venerdì scorso dal consiglio comunale, fissa un tetto massimo di 9 milioni di euro e accenna a un pagamento garantito da una fideiussone bancaria. Il testo parla anche di una prima rata da versare dopo 5 anni e di un pagamento dilazionato in 10 anni. Per rassicurare gli americani si fa riferimento anche all'aiuto promesso dalla Regione e alle trattative con il governo per avere fondi per la reindustrializzazione. Questi punti sono fondamentali visto che la strategia del Comune prevede che a pagare, alla fine, sia l'imprenditore interessato al rilancio industriale. E avere un nome al più presto potrebbe aiutare a convincere la Eaton a concedere un intero anno di cassa integrazione in deroga. Al tavolo romano l'azienda aveva infatti proposto 4 messi di cig che sarebbero poi seguiti da altri 8 solo in caso di garanzie ancora più strette sul pagamento delle aree.
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