Il Tirreno

Treni in ritardo, pendolari nel caos

Sergio Mastrini

Pontremoli, pesanti accumuli per i convogli provenienti da Livorno

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 PONTREMOLI. Il colpo di coda del freddo che si è abbattuto sulla Toscana non accenna a diminuire e continua ancora a creare disagi sulla rete ferroviaria nazionale.  Anche ieri mattina i treni in partenza da Livorno hanno fatto registrare a Pontremoli ritardi vicini alle due ore. Un caso per tutti il treno interregionale Ti 2036 che parte da Livorno e arriva a Milano alle 10,30, che doveva transitare da Pontremoli alle 7,40 è stato annunciato con un ritardo di 75 minuti.  I viaggiatori diretti a Parma avrebbero potuto prendere la coincidenza a Fidenza, ma intanto il ritardo, che si stava avvicinando alle due ore, aveva fatto riporre le loro speranze nella storica "Freccia Azzurra" l'interregionale Genova-Bologna che passa da Pontremoli alle 8,34. Ma questo convoglio, a partire dal 12 dicembre scorso, è stato soppresso da Trenitalia senza darne preavviso alcuno, cancellandolo dall'orario ferroviario. E dire che il treno in questione era il mezzo che prendevano tutti gli studenti: non solo quelli diretti a Parma, ma soprattutto quelli che frequentano le università di Modena e di Bologna.  Il grave disagio arrecato agli studenti da questa soppressione ha dato vita a una raccolta di firme tra gli studenti di Borgotaro e di Bedonia, mentre tale iniziativa non ha scosso più di tanto dal letargo gli studenti di Pontremoli, Villafranca e Aulla che ne parlano senza però mettere in atto iniziative concrete. Ieri mattina l'unica speranza di potere giungere in tempo era affidata al locale Spezia-Parma delle 9 ma, ironia della sorte, anche questo treno era stato cancellato. Di conseguenza è stato cancellato anche il 6751 che doveva partire da Parma alle 15 e che doveva servire per il rientro degli studenti.  Per la cronaca, il convoglio era quello rimasto alla Spezia.

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