Sicurezza
CONSIGLIO BIS
Scontro aperto sulla polizia municipale
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AULLA. Si preannuncia un consiglio comunale caldo: domani sera, alle 20,30 è in programma l'approvazione dello statuto e del regolamento comunali e dalla ratifica delle modifiche in adeguamento alle prescrizioni al piano strutturale della commissione paritetica interistituzionale. Ed è proprio su quest'ultimo punto, c'è da scommetterci, che le voci si alzeranno maggiormente, anche perché le premesse non mancano. Infatti, il capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi, assente per protesta alla seduta di sabato scorso, affidava al collega Matteo Ratti la lettura di una lettera indirizzata da Lupi alla presidente del consiglio aullese, Marusca Bonini, e, per conoscenza, al prefetto Giuseppe Merendino. Ebbene, nella lettera Lupi chiedeva l'immediato ritiro del punto inerente la ratifica delle modifiche al piano strutturale e annunciava che, in futuro, avrebbe tutelato il proprio ruolo di consigliere comunale «nei modi e nelle forme permesse dalla legge». Una dichiarazione di guerra in piena regola all'amministrazione aullese, che viene motivata da Lupi con il presunto mancato rispetto di una lunga serie di prerogative afferenti al ruolo di consigliere comunale. Eccole: «Vana attesa di una risposta a interpellanze scritte, a quanto pare non ancora pervenute nonostante i solleciti; rifiuto della richiesta di avere la documentazione inerente il piano strutturale vigente; non rispetto del regolamento per la consegna della documentazione ai capigruppo in merito all'approvazione dei regolamenti comunali; constatazione che, in più di un caso, gli atti di verbale del consiglio comunale risultavano difformi da quanto votato in consiglio; esistenza di delibere di giunta per mesi non disponibili a causa della mancata pubblicazione/redazione del verbale, alcune tutt'ora indisponibili; constatazione del fatto che, più volte, atti consegnati all'ufficio protocollo e regolarmente inoltrati non sono giunti agli uffici competenti; mancata calendarizzazione di alcune interpellanze; mancato rispetto del regolamento comunale, in particolare omessa comunicazione ai capigruppo nei termini della disponibilità della documentazione sulla ratifica delle modifiche al piano strutturale».
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