Il Tirreno

Marina che cambia. Si amplia lo scalo commerciale: apertura alle crociere e alle autostrade del mare

Porto, un progetto da 300mila euro

Alessandra Vivoli
Porto, un progetto da 300mila euro

Assegnato il nuovo piano regolatore, prime soluzioni fra 4 mesi

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CARRARA. Ora è ufficiale. Davanti al comitato portuale c'è stata l'assegnazione del maxi progetto (da 300mila euro) che ridisegnerà il piano regolatore del porto e il water front. I tempi? Sono strettissimi, un anno e mezzo per il piano che cambierà la costa apuana. Assegnato il progetto per il nuovo piano regolatore del porto e il water front. Si metteranno a lavoro già ai primi di gennaio i tecnici della"Progetti e Opere Srl" di Palermo, una società molto qualificata, avendo già elaborato il piano regolatore per il porto di Palermo, il progetto di Water-front a Taormina. E, per quel che riguarda la parte ambientale la Crea cooperative e ricerche ecologiche, sempre del capoluogo siciliano.  Insieme hanno presentato uno sconto sulla base d'asta pari al 25%: da 215mila euro si è scesi quindi a 161mila. Cifra a cui poi vanno aggiunti (come da contratto) oneri provvidenziali e di assistenza: insomma si arriva a 300mila euro. Tanto costerà il progetto del nuovo piano e del water front. L'assegnazione è avvenuta ieri mattina, davanti al comitato portuale.   I tempi. Il nuovo volto di Marina comincia davvero a prendere forma. I progettisti cominceranno a lavorare a gennaio: entro 4 mesi dovranno prospettare le soluzioni che poi, nella fase successiva, quella della partecipazione, sdaranno discusse con i cittadini e le associazioni, Con la società civile, insomma. Dopo questo step (i cui tempi saranno dettati dall'amministrazione) ci vorranno 150 giorni per arrivare al progetto esecutivo. Insomma nell'arco di un anno e mezzo si potrebbe mettere un punto fermo sul futuro dello scalo commerciale.   Ecco come cambierà lo scalo. È stato ribadito, a chiare lettere, dal comitato portuale. Il nuovo piano regolatore, secondo gli indirizzi stabiliti da amministrazione, provincia, Regione e Autorità portuale, prevede di realizzare il porto turistico a levante. E di ampliare lo scalo commerciale, con funzioni crocieristiche e di autostrada del mare.  Un «ribadire il concetto» che secondo il presidente dell'Authority si è reso necessario anche alla luce delle ultime prese di posizione della politica. «Perchè - ha detto - qui nessuno vuol distruggere il territorio, stiamo parlando di sviluppo sostenibile, con tanto di studi qualificati ad avvalorarlo. Non si creerà il problema dell'erosione, anzi verrà addirittura ridotta».

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