Il Tirreno

«Ora bonifiche e fondi per chi investe»

Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl
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Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl

Il Pdl chiede interventi a Berlusconi e Verdini per l'industria

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 MASSA. Il Pdl porta un documento sulla vertenza Eaton a Berlusconi e chiede l'intervento di Denis Verdini e dei vertici nazionali del partito sulla grave crisi occupazionale ed economica del territorio apuano. «Serve subito lavorare per la bonifica del sito di interesse nazionale - si legge nel documento consegnato a Verdini - ma serve anche prevedere incentivi per chi aumenta la produzione e per le aziende che scelgono di installasrsi sul nostro territorio».  La delegazione del Pdl composta da Jacopo Maria Ferri, Alberto Ricciardi, Lodovico Andreazzini, Stefano Benedetti, Stefano Fontanelli, Carlo Andrea Giorgi e Giuseppe Lieti hanno consegnato a Verdini una serie di richieste espresse dall'assindustria provinciale per arrivare a un rilancio dell'economia.  L'associazione degli industriali ha sollecitato la definizione del secondo accordo di programma per la bonifica del sito di interesse nazionale che insiste sul nostro territorio, ritenuto fondamentale per superare la grave crisi economica.  Il documento fa poi riferimento ai piani per la reindustrializzazione.  «Se è vero che l' acquisizione dell' area Eaton è importante per la reindustrializzazione - fanno sapere dal Pdl - è altrettanto vero che dovremo avere le idee chiare circa i presupposti da creare per favorire gli insediamenti industriali. Per evitare che le aree libere diventino, come in passato, oggetto di speculazioni immobiliari ed imprenditoriali».  Per questo il Pdl chiede il rispetto a breve termine da parte del governo degli impegni assunti per la realizzazione delle zone franche. Poi insiste sulla definizione del secondo accordo di programma per il risarcimento per la messa in sicurezza della falda e per il danno ambientale che varia da 90 a 110 milioni di euro. Infine passa a chiedere nuovi finanziamenti per le imprese che intendono aumentare la produzione - utilizzo della legge 181/89 per la reindustrializzazione delle aree - sgravi fiscali per le aziende che si insedieranno sul nostro territorio, a patto che rispettino precisi parametri occupazionali, temporali ed ambientali. «Ciò servirà - affermano i rappresentanti del Pdl - ad evitare modelli fallimentari di reindustrializzazione come quelli sperimentati in passato nell'ex-area Dalmine».  L'attacco finale è per il Consorzio Zona Industriale. «In questi anni - si conclude il documento - non ha fornito alcun contributo positivo per superare la crisi economica-occupazionale, anzi, ha sempre rappresentato un costo per la comunità che potremmo risparmiare arrivando alla definitiva chiusura dello stesso e passando tutte le competenze direttamente al Comune di Massa. Infatti, anche in loco è necessario attivarsi, unitamente al Governo, per realizzare ed aggiornare la mappa dell' effettivo utilizzo attuale delle aree industriali, accertare lo stato attuale delle bonifiche ed il piano finanziario per la loro realizzazione, coinvolgere direttamente la Regione, le banche gli altri enti in una strategia che preveda l' avvio di un percorso teso ad ottenere dal Governo risorse finanziarie ed un impegno concreto a sostenere le iniziative imprenditoriali credibili».

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