Il Tirreno

Esondazione, odissea continua

Il sindaco Galazzo e l’esondazione del Magra
◗
Il sindaco Galazzo e l’esondazione del Magra

Benelli (Consulta di Fiumaretta): in 12 mesi nulla è stato fatto

3 MINUTI DI LETTURA





 AMEGLIA. Esattamente un anno fa avveniva l'esondazione che ha messo in ginocchio gli abitanti delle frazioni di Bocca di Magra e Fiumaretta.  Era la sera del 24 dicembre, quando il Magra esondò nei pressi della foce. Oltre 600 persone vennero evacuate dalle loro case, molte delle quali invase da acqua e fango, peraltro come le strade.  Uno spavento già vissuto nei mesi precedenti quando a gennaio del 2009 (quindi ormai due anni fa) era successa la stessa cosa.  Poi, tanto per gradire, una spalletta del ponte della Colombiera crollatò e così le due frazioni costiere, oltre agli allagamenti, subirono anche l'isolamento. Insomma, un'area martoriata dalla furia dell'acqua, ma anche dalle continue promesse non mantenute.  Gli ormai tristi e famosi "24 milioni" più volte sbandierati anche dall'allora responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, venuto appositamente a visionare i danni, non sono mai arrivati. Si è mossa la Regione e poi la Provincia, ma con cifre inferiori che hanno apportato solo dei "palliativi" come li chiama Gervasio Benelli, presidente della Consulta di Fiumaretta, uno degli organizzatori della protesta (il blocco della navigazione sul fiume) dello scorso agosto.  Per quanto riguarda i risarcimenti ai residenti siamo invece allo zero assoluto.  «Niente, non abbiamo ricevuto nulla né per quanto accaduto a gennaio del 2009 né per quanto accaduto a dicembre scorso - dice Benelli - ci siamo rimessi a posto le case da soli, non abbiamo ricevuto nulla. Ma questo ce lo aspettavamo, lo sappiamo che le promesse solo solo sulla carta. Ma quello che ci fa più male è che è venuto anche Bertolaso a dirci che alla Liguria sarebbero arrivati 24 milioni di euro. Poi ci è stato confermato, spiegato che era la Corte dei Conti a tenere fermi i soldi a Roma, poi che era tutto sbloccato, e infine che sarebbero arrivati a ore. Ci hanno detto di tutto ma non abbiamo visto nulla. La disperazione, mescolata a impotenza e paura, hanno quasi sfiancato la resistenza degli abitanti di Bocca di Magra e Fiumaretta. Sono sconsolato e quello che ci è accaduto è una vergogna, ma non possiamo mollare».  Proprio ieri sera era in programma una riunione della consulta e probabilemnte verrà decisa una assemblea pubblica appena passate le feste.  «Non so ancora cosa decideremo - conclude Benelli - ma è probabile che faremo un'altra manifestazione per dire a tutti che i nostri problemi ci sono ancora. Meno male che qualcosa si è mosso, nel senso che stanno facendo un po' di dragaggio e stanno finendo di fare gli argini bassi. Ma il dragaggio lo fanno perché serve a Intermarine per fare passare i cacciamine e gli argini mobili riguardano solo la parte terminale, mentre resta scoperto tutto il tratto che va dal ponte della Colombiera al Canale Bettigna. Quello che serve davvero non lo fanno, cioè il dragaggio del fiume».  Il sindaco Umberto Galazzo si è battuto in questi anni per far capire quanto fosse importante intervenire sul fiume. Ha sollecitato più volte gli organi competenti: stamane racconterà questa odissea lunga un anno in un incontro con la stampa. R.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa