Il Tirreno

Edilizia, aumentano le tariffe

Un cantiere edile
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Un cantiere edile

Per iniziare attività e aprire cantieri si paga di più

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 MASSA. Il Comune non aumenta le tasse? Per Confimpresa non è vero. per dimostrarlo l'associazione cita una delibera di Giunta in cui vengono aumentate diverse tariffe. «Sono balzelli nascosti per tutte le imprese», attaccano dalla direzione di Confimpresa.  Poi l'associazione passa ed elencare una serie di tariffe in molti casi più che duplicate. Si parte dalla segnalazione di inizio attività, aperture, sub-ingresso e trasferimento somministrazioni alimenti e bevande. Il prezzo è salito a 50,00 euro cui vanno aggiunte le spese di notifiche sanitarie (altri 20,00 euro). «Fino ad oggi - spiegano dall'associazione - si pagava poco più di 15».  Per l'apertura di attività ricettive ora si pagano 150 euro; per gli stabilimenti balneari 150; per prolungamento orario, solo la domanda costa 50,00; autorizzazioni per intrattenimenti musicali 100; aperture, sub-ingresso per acconciatori, estetisti, tatuatori e piercier 50; attribuzione matricole ascensori 100; aperture trasferimenti Circoli 50. «Questo - spiegano ancora - e solo per per citare alcuni esempi. Ma le voci presenti nell'elenco sono 32».  Novità negative riguardano il settore dell'urbanistica. Gli interventi art. 6 dpr 380/2001 attività libera e manutenzione straordinaria 51,65. «Prima questa tariffa - fanno notare da Confimpresa - era inesistente». Per interventi su edifici in zona omogenea "A" compresa la Sscia ex Dia da 51,65 euro a 200 euro; interventi senza aumento di volumetria in altre zone attestazione di conformità autorizzazione paesaggistica da 77,74 a 150 euro.  In questo caso le voci riportate nella delibera di giunta sono 10, oltre agli importi dei diritti di segreteria in materia di pianificazione come i certificati di destinazione urbanistica schede ecografiche certificati di piano regolatore e così via.  Queste tasse, che di per sé, di fronte a grandi investimenti possono sembrare non troppo alte, diventano un problema in un momento di crisi come l'attuale. «La macchina economica - denuncia Confimpresa - non produce più ricchezza ma disoccupazione e i dati degli analisti per l'anno 2011 non fanno ben sperare. Rimarrà una debolissima ripresa, unico dato positivo solo dovuto ad un cambio di tendenza ma continuerà ad aumentare la disoccupazione». Da segnalare, ancora una volta anche le difficoltà di accesso al credito da per le aziende che hanno bisogni di prestiti dalle banche.  Per confimpresa la politica fa poco per aumentare gli investimenti. «E gli enti locali - concludono - fanno la loro parte aumentando le tariffe in maniera subdola».

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