Proteste
Si avvicinano le elezioni, si accende la polemica nel centrosinistra
Sel: primarie "obbligatorie" Bertocchi non è la candidata giusta
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SINDACO USCENTE: è iniziata la battaglia per trovare il successore di Federico Binaglia 2 MINUTI DI LETTURA
MONTIGNOSO. «Le primarie non si toccano». Se Domenico Vietina fa come Bersani e dice che le primarie per la scelta del candidato sindaco di Montignoso è meglio evitarle; Sinistra Ecologia e libertà di Montignoso fa come Niki Vendola e ribatte subito che le consultazioni primarie "devono" essere fatte. Esse, infatti, «non sono un affare interno al Pd, ma una strategia condivisa con l'intera coalizione dal Sel all'Idv, dal Psi al Prc (oltre al Pd) che hanno già stabilito anche i tempi: entro il 7 gennaio la presentazione dei candidati con almeno 160 firme di sostegno il, 30 gennaio, il voto». Azzerare questo percorso, sostiene Sel, vorrebbe dire «eslcudere l'alleanza di centrosinistra». Insomma, le primarie sono ineludibili, anche perchè Sel sulla unica candidata per ora espressa dal Pd, Angela Bertocchi, mette un gran freno: «Non sosteniamo quella candidatura perchè aldilà del giudizio sulla persona (e la Bertocchi è senz'altro una persona perbene) la mancanza di esperienza politica è per noi un limite grave. Montignoso non ha bisogno di un sindaco inesperto circondato da persone anche troppo esperte, al contrario ha bisogno di un sindaco autorevole circondato da persone capaci». E «inquietante», prosegue, è l'appoggio del capogruppo dell'opposizione Franco Quiriconi alla candidata Bertocchi: «Il centrodestra evidentemente vuole un sindaco inesperto». Sinistra ecologia e libertà dunque, rivolge un appello a tutta la coalizione «compresa del Pd che non si riconosce in Angela Bertocchi a trovare un candidato comune.
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