Il Tirreno

Muore in attesa del risarcimento di guerra

Aden (Adeno) Bassi
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Aden (Adeno) Bassi

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CARRARA. Aveva lavorato nelle fabbriche naziste della Germania, dove era stato deportato, a 18 anni. E dal 1963 attendeva il risarcimento dallo Stato tedesco. Ma quei soldi, attesi per 65 anni Aden (Adeno) Basis, 84enne di Carrara, non li vedrà mai. Si è spento nei giorni scorsi: stamani alle 10 ci sarà la benedizione della bara nella chiesa della Sacra Faniglia in piazza a Marina. Ma forse, a portare avanti la sua battaglia ci penseranno i familiari: le figlie, Diana e Alessandra il fratello Nando e la sorella Mina. «Ora è troppo presto per parlarne - dicono addolorati - ma ci penseremo». 

La storia di Aden Bassi parte da lontano. Inizia il 24 agosto del 1944 quando viene rastrellato a Grazzano dalle truppe nazi-fasciste insieme ad altri concittadini. Lo attende la fabbrica Chemie Odertall Kokerei, in cui lavoreranno dodici ore al giorno (dalle sei del mattino alle sei di sera). La fabbrica poi venne quasi completamente distrutta da un bombardamento e, quindi, il 6 gennaio del'45 Aden Bassi viene costretto, insieme ad altri deportati, a camminare nella neve per decine di chilometri per raggiungere Gorlitz. Qui inizia a lavorare in un'altra fabbrica, la Wumag Abt. Waggonbau. Pochi giorni dopo con l'avvicinarsi dell'armata russa al fronte tedesco, i deportati vengono nuovamente costretti a spostarsi. La destinazione è Pirna-Copitz dove lavoreranno per alcuni mesi in una fabbrica che produce carri ferroviari e carri armati. Dopo il 9 maggio 1945, con la fine della seconda guerra mondiale, Aden Bassi parte per tornare in Italia. Giunge a Carrara il 7 luglio dello stesso anno.

All'inizio degli anni Sessanta si comincia a parlare di un possibile risarcimento per i reduci civili. I soldi dovrebbero arrivare per il Natale del 1963, ma non giungeranno mai. Passano gli anni e, finalmente, nel 2001 un documento rilasciato dalla Prefettura di Massa-Carrara riconosce ad Aden Bassi la qualifica di"reduce civile della deportazione". Ma il rimborso non arriva. Bassi ha continuato a sperare. Fino alla fine.

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