Il Tirreno

FUTURO E LIBERTÀ

«Dal marmo mancano al Comune 200 milioni»

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 CARRARA. «Duecento milioni di euro in meno nelle casse del Comune come frutto del mancato gettito dei canoni concessori delle cave e delle indennità dovute per i danni ambientali»: e Futuro e Libertà prepara un esposto per la Corte dei Conti.  «Le nostre amministrazioni non hanno mai preso in considerazione quanto prescitto dalle leggi in merito al valore del marmo per calcolare i canoni concessori - si legge in una nota firmata da Nicola Franzoni e Guido Palmerio di Futuro e Libertà - Fli stima che nel solo 2009 il valore venale del marmo estratto si aggiri attorno ai 210 milioni di euro, risultato frutto della moltiplicazione delle tonnellate di marmo estratto in ragione del valore a seconda della qualità. Ne consegue che il Comune dovrebbe avere un gettito nelle proprie casse di 21 milioni di euro quale frutto delle concessioni calcolate al 10% e di 10,5 milioni di euro quale frutto del contribuo regionale ex legge 78 del 1995 (5% del valore di vendita) per un totale complessivo di 31,5 milioni di euro per il 2009. Futuro e Libertà denuncia un ammanco potenziale dalle casse del Comune di circa 25 milioni di euro annui a partire dal 2002 ossia di un complessivo mancato gettito pari a 200 milioni di euro circa».  «Prima di presentare un esposto in merito alla Corte dei Conti - continua la nota - Futuro e libertà chiede immediati chiarimenti all'amministrazione».

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