Sicurezza
Maggioranza e opposizione d’accordo: il consiglio comunale dà via libera alle trattative
Acquistare Eaton? Sì all'unanimità
Ma la multinazionale deve concedere la Cassa in deroga. Domani il vertice
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MASSA. "Sì, il Comune compri l'area Eaton". Il consiglio comunale ha votato all'unanimità la proposta del sindaco Roberto Pucci di acquisire al pubblico lo stabilimento della multinazionale Usa e ha dato mandato al primo cittadino di avviare le trattative con l'azienda. Al momento del voto sono state 36 le lucine verdi che si sono accese, nesun rosso per i no, nessun astenuto. Un segnale importante: anche le opposizioni hanno dato il loro appoggio a questa operazione che punta a dare un futuro meno nero ai 300 lavoratori Eaton. Soddisfatti, ovviamente, gli operai: il sì del consiglio e l'annuncio della presenza di Eaton alla trattativa che si terrà domani a Roma al ministero dello Sviluppo (annunciata dal sindaco a inizio seduta) ha ridato loro speranza. Ora, si tratta di vedere che dirà la multinazionale di Cleveland. Che dovrà accettare la concessione di 12 mesi di cassa integrazione in deroga che l'amministrazione pone come condizione per l'acquisto. E dovrà "congelare" le procedure di avvio della mobilità (licenziamento) dei dipendenti, partite mercoledì scorso. Insomma, la partita non è certo vinta, ma tra i lavoratori si respira un clima di ritrovata fiducia. Dettato anche da una considerazione che Alessio Castelli, segretario della Fiom - che come i suoi compagni ha interrotto lo sciopero della fame - sintetizza così: «Se Eaton sarà al tavolo non sarà certo per cortesia istituzionale, ma perchè intende trattare in concreto sulla questione delle aree e della Cig». «Si è mosso, finalmente, Gianni Letta», commenta qualcuno degli operai. Soddisfatto anche Cesare Lorieri, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in consiglio comunale: «Credo di parlare a nome dell'intera maggioranza quando sottolineo come il Comune, così come Provincia e Regione stanno conducendo questa battaglia in modo esemplare. Ora spetta al governo premere sull'azienda affinchè conceda la cig in deroga per il prossimo anno». Messun dubbio, poi, sul senso dell'acquisto (in fondo si impegnano soldi pubblici per sostenere un percorso di re-industrializzazione su cui ci sono parecchie incognite): «Il sindaco, e il consiglio comunale questo lo ha recepito nel documento votato all'unanimità, intende condurre l'operazione in modo che neanche un euro esca dalle casse comunali attraverso una franchigia di 5 anni prima dell'inizio del pagamento e, poi, con il trasferimento dei costi dell'area sull'azienda che si insedierà al posto di Eaton. C.F.
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