La protesta
«Tagli alla cultura: Carmen Menchini dimettiti»
Il circolo La Nuova Frontiera parla di una riduzione del 30% per il settore
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MASSA. Nel bilancio di previsione 2010 la spesa per "Biblioteche musei e pinacoteche" era di 540mila euro e di 924mila "Teatri ed attività culturali". Nella proposta di bilancio 2011 la prima voce scende ad 469mila euro e la seconda ad 611mila «determinando quindi un taglio di risorse pari circa al 30%», l'associazione Nuova Frontiera. Secondo l'associazione di area Pd che si ispira a J.F. Kennedy «l'assenza quasi totale di eventi di rilievo, le scarse manifestazioni spesso squallide e male organizzate, la scomparsa della stagione teatrale senza alcuna proposta alternativa hanno quasi azzerato l'offerta culturale». E se è stata evitata la «desertificazione totale» è soltanto grazie «alla buona volontà delle associazioni culturali locali che, con risorse scarsissime, riescono spesso a mettere in piedi eventi significativi». I tagli disposti nel bilancio 2011 del Comune, prosegue la Nuova Frontiera, sono «ingiustificabili e insostenibili» e legati «ad una concezione, tipica della destra, che vede la promozione di iniziative culturali come una spesa superflua ed evitabile, quando non come un fastidio. Un modo di pensare egregiamente sintetizzato dalla frase del ministro del governo Berlusconi Giulio Tremonti secondo il quale "la cultura non si mangia"». Di fronte a questo taglio «insostenibile» dunque, esorta l'associazione rivolgendosi indirettamente a Carmen Menchini, «sarebbe un bel segnale se l'assessore alla Cultura manifestasse la propria contrarietà mettendo sul tavolo, se del caso, le proprie dimissioni, dimostrando così di avere a cuore l'interesse generale». La Nuova Frontiera rivolge infine un appello a tutte le associazioni culturali del territorio «a far sentire la loro voce prima che la nostra città torni ad essere quel "soggiorno malinconico assai" di cui parlava Giacomo Leopardi e che i massesi non vogliono e non meritano».
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