Il Tirreno

Sanità e lavoro. C’è chi è senza stipendio da due mesi e alcuni contratti a tempo determinato scadranno il giorno di Natale

Oss, guerra sul numero degli assunti

<b>IN CORSIA.</b> Personale medico al lavoro in reparto
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IN CORSIA. Personale medico al lavoro in reparto

Alcuni operatori accusano: la stabilizzazione era prevista non per 133, ma per 216 persone

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 MASSA. Il giorno dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte di medici e veterinari, anche la partita Oss (operatori sanitari) si riapre. Perché se è vero che da Firenze è arrivato il via libera a 49 assunzioni, è altrettanto vero che di gente a casa ce n'è parecchia. Persone a cui è scaduto il contratto a tempo determinato e vedono all'orizzonte il rischio disoccupazione.  Una selva di numeri che non tornano. Ma - e questo è il dato più rilevante - chi da un paio di mesi è senza lavoro racconta la sua versione dei fatti, soprattutto sul numero dei contratti e delle lavoratrici. Così due operatrici sanitarie, costrette a chiedersi, alla vigilia delle festività, come sbarcare il lunario, spiegano che i posti occupati dagli Oss, quelli per cui è poi scattata la stabilizzazione, non sono 133. «Qualcuno festeggia per il sì della Regione alle 49 assunzioni, ma nessuno parla delle persone che rimarranno senza lavoro - si sfogano - Il numero complessivo degli operatori a tempo determinato non è mai stato di 130, piuttosto di 216, inclusi - aggiungono per precisione - i colleghi che hanno ricevuto l'incarico in occasione del rischio pandemia (si riferisce all'influenza A dello scorso inverno). Anche a loro - proseguono - è stato prolungato il contratto, inizialmente di soli 6 mesi, e ora rischiano la disoccupazione.». Poi le operatrici scendono nei dettagli.  La storia. «Prima - e ricostruiscono il loro percorso professionale - ci siamo impegnate per ottenere la qualifica di Oss (operatore socio sanitario e di Osa (operatore socio assistenziale), abbiamo lavorato anni con le cooperative, poi è iniziata l'internalizzazione, con un incarico a tempo determinato. Il concorso per la stabilizzazione ci è parsa un' occasione da non perdere». Poi il loro sfogo prosegue con una precisazione forte:«Esisteva un accordo tacito - così lo definiscono - per cui sapevamo che nessuno avrebbe rischiato il posto, eravamo convinte che la graduatoria sarebbe stata scorsa fino ad assicurare la stabilizzazione di tutti gli Oss - e ribadiscono - 216». Insomma, l'idea è chiara: non 133, ma oltre 200 le persone che si aspettavano - almeno a quanto riferiscono - di essere assunte.   Lavoro e servizi a rischio. Con il via libera a 49 assunzioni, l'azienda raggiungerà quota 125 nella graduatoria. «E gli altri? - è la domanda - C'è chi è a casa da due mesi per non parlare dei contratti che, scarsa sensibilità dell'azienda, scadranno proprio il 25 dicembre. I 216 posti - e gli operatori lo dicono a gran voce - sono indispensabili per garantire assistenza ai pazienti. Sono il numero minimo - si corregono - visto che la notte c'è un solo operatorere a medicina donne, uno in psichiatria e uno in pronto soccorso. Un altro operatore è costretto a trotterellare per ore da un reparto all'altro. Senza il nostro lavoro i sanitari, infermieri e medici, saranno in difficoltà». Per gli operatori senza contratto questo è il momento "per battere il ferro": «Rischiamo che arrivi un nuovo direttore e saltino le assunzioni, il nostro è un territorio in difficoltà, evitiamo - concludono - nuovi rischi occupazionali» C.S.

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