Sicurezza
Gli eredi Antiga contro Barani
Chiara Sillicani
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Fabrizio Antiga E sopra Lucio Barani Al via il processo: l'onorevole è accusato di diffamazione
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PONTREMOLI. Non soltanto avversari politici. Perché l'onorevole Lucio Barani e gli eredi del sindaco Fabrizio Antiga si scontrano anche nelle aule del Tribunale. Ieri mattina a Pontremoli si è svolta la prima udienza del processo in cui il parlamentare del Pdl deve rispondere dell'accusa di diffamazione. A querelare Lucio Barani sono stati due medici e avversari politici nella campagna elettorale del 2009: Fabrizio Antiga, appunto, poi diventato sindaco di Villafranca (deceduto nel settembre del 2009) e Oriemme Tomellini. Ieri si è aperto il processo: a rappresentare l'accusa il pubblico ministero onorario Violani. Onorario anche il giudice, l'avvocato Alessandro Rappelli. Barani era assente, rappresentato dal legale Fabio Sommovigo, in aula in sostituzione del collega Andrea Corradino. Oriemme Tomellini e gli eredi di Antiga (la moglie Paola Petriccioli e i figli Francesco e Jacopo) si sono costituiti parte civile, dopodichè sono stati ascoltati tre dei cinque testi del pubblico Ministero. Hanno raccontato la loro versione dei fatti la stessa Tomellini, sua figlia e una ragazza che ha partecipato al comizio di Barani durante il quale le parti offese, rappresentate dall'avvocato Umberto Zangani, ritengono di essere state diffamate. Tutto, infatti, ruota proprio intorno ad un comizio a Mocrone nel giugno 2009. Il periodo era particolarmente vivace perché si stava svolgendo la campagna elettorale non soltanto per le elezioni comunali di Villafranca, ma anche per quelle europee. La questione coinvolge, indirettamente, un ragazzo candidato nella lista di Barani il quale avrebbe svolto la professione medica senza averne i requisiti. «A scoprire la cosa - spiega Umberto Zangani, avvocato degli eredi Antiga e di Oriemme Tomellini - è stata proprio la dottoressa che, chiaramente si è rivolta all'ordine dei medici per far luce sulla questione». Durante il comizio Barani avrebbe fatto riferimento a quella vicenda e secondo i due medici li avrebbe diffamati, accusandoli di aver convocato il giovane e di averlo in qualche modo ricattato. Gli avversari politici, quindi, l'hanno querelato per diffamazione. Ieri, in udienza, dopo aver sentito i testi, è stata acquisita agli atti anche la registrazione del comizio, fatta dalla figlia della stessa Tomellini. L'avvocato Sommovigo si dice certo dell'assoluzione: «Lucio Barani - spiega - durante il comizio si è soltanto limitato a riportare circostanze vere (e si riferisce alla convocazione del presunto falso medico nello studio della Tomellini). È un processo in cui - aggiunge - Barani saprà difendersi». Lui stesso, qualche mese fa dichiarava al Tirreno: «Io ho riportato quanto accaduto dicendo che il ragazzo era stato convocato dai due medici senza che ne avessero l'autorità. Chi mi accusa dovrà spiegare perché durante quell'incontro ha parlato male sul mio conto e ha chiesto al ragazzo di farsi da parte» Il processo è stato rinviato al 28 marzo quando saranno ascoltati agli altri due testi del'accusa.
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