Sicurezza
Studenti fanno la colletta per ripulire la scuola
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Listituto artistico Palma in autogestione per protesta Durante l'autogestione comprati vernice e pennelli e rimossi materiali
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MASSA. Con i secchi di vernice coloriamo tutti muri. Forse i ragazzi dell'artistico non ricordano la canzone di Riccardo Cocciante. Ma anche loro hanno preso pennelli e vernice e hanno dato una ripitturata all'edificio. Cocciante diceva di voler colorare i muri per amore di Margherita. I ragazzi dell'artistico "Palma" - che da lunedì sono in autogestione per protestare contro la riforma Gelmini - invece lo hanno fatto per rendere più vivibili gli ambienti dove devono trascorrere le loro mattinate. In tempi di magra come questi gli studenti hanno dovuto anche autofinanziarsi. «La scuola ha tanti problemi e i tagli li stanno peggiorando - spiegano Lorenzo Fidenti e Alessandro Vannucci, due rappresentanti degli studenti - e così abbiamo deciso di raccogliere un po' di fondi e metterci al lavoro per ripulire un po' la nostra scuola e renderla più vivibile». I ragazzi raccontano di aver spostato materiali abbandonati e altre cose che giacevano inutilizzate tra corridoi e stanze. La loro iniziativa è stata appoggiata anche dai professori, anch'essi ptreoccupati per i tagli. «La nostra scuola secondo noi è in abbandono - aggiungono gli studenti - gli spazi sono pochi e da 5 anni vediamo che ben tre aule sono occupate da bancini rotti e altri materiali». Preoccupazione anche per i tagli al personale Ata. «Nell'edificio principale - spiegano - due persone devono badare a tre piani. Così è difficile garantire non solo la sicurezza ma anche la pulizia».
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