Il Tirreno

Rossi punta il dito contro un dirigente

Rossi punta il dito contro un dirigente

J'accuse del presidente: ha sempre falsificato il bilancio

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 MASSA. Non ci sono mezzi termini: quello lanciato dal presidente Enrico Rossi è un vero j'accuse. Rivolto, in particolare ad un dirigente dell'azienda sanitaria, reo di «aver sempre falsificato il bilancio». Così almeno ha raccontato giovedì il Governatore della Regione durante un forum organizzato dai giornalisti di Repubblica.  Dopo qualche domanda prettamente politica sugli scenari futuri e sulle sorti del Pd in caso di elezioni, l'attenzione si focalizza sui temi del lavoro e sulla sanità.  Quando i giornalisti fanno quesiti sui controlli all'As 1, Rossi risponde così: ««É stato un incidente, un affronto di cui sono io il primo ad essere ferito, reagiremo nel modo più rigoroso. La reale consistenza del buco ancora non è certa ma entro Capodanno la sapremo e già da ora posso dire - assicura - che saremo in grado di coprire il deficit.  Del resto siamo stati noi - puntualizza - ad accorgerci del falso in bilancio e sempre noi a rivolgerci alla procura. Siamo andati alla Corte dei conti, abbiamo azzerato i vertici dell'azienda e poi l'abbiamo commissariata.  Ma vorrei che fosse chiaro che è stato compiuto un reato: anche se è stato derubricato da Berlusconi, il falso in bilancio è pur sempre un reato».  Allora i giornalisti di Repubblica mettono i puntini sulle "i" e sottolineano che si è trattato di un reato prolungato e ripetuto negli anni. «I controlli o non ci sono stati o non hanno funzionato» aggiungono.  E, alla provocazione, Enrico Rossi replica con una stoccata anche ai sindaci revisori: «Il controllo principale è quello operato dai sindaci revisori dell'azienda sulle fatture, poi ci sono verifiche di secondo grado paragonabili a quelle fatte dai consigli di amministrazione dove si conteggiano utili e perdite e si leggono le relazioni sui bilanci. É così che sono nati i primi sospetti».  Poi Rossi spiega che ci sono società di certificazione per la sanità e che «sono già state certificate 12 aziende, siamo gli unici (noi toscana ndr) a farlo in Italia. Ma nel caso di Massa - e qui arriva il j'accuse - non era emersa la verità perché c'era un dirigente in particolare che ha sempre falsificato il bilancio e ce l'ha mandato falso, io stesso quando facevo le mie verifiche con i direttori generale e amministrativo venivo sempre rassicurato, i conti erano in pari, non avevo elementi per sospettare.  L'importante - aggiunge - è che il dipartimento a un certo punto si sia accorto di quello che stavano facendo a Massa».  Un attacco forte, quindi. che non risparmia neanche i sindaci revisori:«Chiederemo conto di quanto accaduto anche ai sindaci revisori», quindi l'annuncio:«Pretenderemo risarcimenti per i danni subìti».

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