Il Tirreno

La politica. Il segretario Sacchetti: non abbiamo scarsità di candidati sindaci

«Primarie volute da tutto il gruppo Pd»

Piero Sacchetti
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Piero Sacchetti

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 MONTIGNOSO. «Come segretario del Pd, in accordo con Rifondazione Comunista, Idv, Psi, Sel, ho cercato con convinzione di arrivare ad una candidatura, espressione del Pd, unitaria o largamente condivisa. Non è stato possibile: le varie proposte di candidati da me presentate non sono state da tutti condivise. Dunque, come democrazia impone, tutto il partito e non soltanto qualche esponente come vorrebbe lasciare intendere qualcuno (il riferimento è alle dichiarazioni di Quiriconi), ha deciso di conconvocare le primarie di coalizione per il 30 gennaio».  Così Piero Sacchetti, segretario del Pd di Montignoso, ricostruisce così il percorso delle primarie, strumento che lui difende e sostiene come consultazione da utilizzare «come soluzione fisiologica quando l'unanimità o una larga convergenza su un candidato non è possibile, primarie volute da tutto il gruppo dirigente del Pd e dagli altri partiti della coalizione, non subite o imposte da qulcuno in particolare».  Sacchetti ricorda che il Pd di Montignoso conta 600 iscritti ed ha una direzione comunale composta da 50 delegati eletti con le primarie; di questi 25 sono donne e oltre il 70% ha meno di 40 anni. «E' un partito vivo, frizzante, propositivo. Non è un partito che esiste solo in quanto sigla nazionale, non ha problemi ad individuare nelle sue fila uomini e donne a cui conferire il mandato di rappresentarlo degnamente in tutte le istanze democratiche, non ha problemi per esprimere un candidato sindaco all'altezza della situazione.  Ad oggi - prosegue Sacchetti - l'unico candidato proposto, dalla maggioranza del partito, è Angela Bertocchi donna di valore e di sicura qualità, come candidato di sicura qualità sarebbe Gianni Lorenzetti. Su Buffoni non credo sia necessario spendere troppe parole, è stato un ottimo sindaco, sarebbe ancora un ottimo candidato. Faccio questi nomi e non altri perchè questi sono stati fatti da un consigliere di minoranza il quale dovrebbe preoccuparsi di più del suo partito e meno del Pd».  Il segretario dei Democratici montignosini chiude con una metafora calcistica: «Come diceva un grande allenatore di calcio "I problemi non ci sono quando si hanno troppi fuoriclasse, i problemi nascono quando non se ne hanno". Ecco credo di poter dire che se nel Pd di Montignoso ci sono problemi, questi sono problemi di abbondanza, problemi che mi auguro di aver sempre in generale e che spero per molto tempo convivano con i segretari del Pd di Montignoso.».

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