Proteste
Emergenza. Giunta straordinaria fra Natale e Capodanno per il bilancio 2011: mancano 3 milioni
La città a stecchetto
Il sindaco: bloccate le delibere di spesa per l'anno prossimo
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CARRARA. Le ombre sul bilancio di previsione 2011 si stanno confermando tutte: due milioni di euro in meno di trasferimenti, cioè soldi che il Comune aveva avuto nell'esercizio precedente e che non avrà più dallo Stato; e oltre 700mila euro in meno di entrate straordinarie. Ieri la giunta ha discusso l'emergenza da 3 milioni. Il sindaco annuncia: «Blocco di tutte le delibere di spesa».
Che le cose non si sarebbero messe bene lo si sapeva da qualche mese, visti i tagli della finanziaria, le minori entrate (del marmo e altre), e vari problemi che stanno mettendo a dura prova le casse comunali, già super impegnate con la realizzazione della strada dei marmi. Ma ora i nodi vengono al pettine, tanto che il sindaco ieri ha deciso di convocare una giunta straordinaria fra Natale e Capodanno, e vuole al tavolo anche tutti i dirigenti dei settori comunali.
C'è da fare una scelta drastica, dice: «tagliare le spese in modo orizzontale. Quindi opere pubbliche, manutenzioni, iniziative culturali. Salvo le spese obbligatorie, tutte le altre subiranno un forte rallentamento. Per ora abbiamo bloccato tutte le delibere di spesa che impegnano il bilancio 2011 (eccetto quelle necessarie), a parte quella della ludoteca». Quali tagli saranno fatti? Il sindaco, al momento, fa solo pochi accenni su ciò che potrebbe "saltare": «Il simposio, l'apertura del museo a San Francesco.
Blocco della manutenzioni. Insomma, credo che riusciremo a liberare solo meno della metà degli impegni di spesa rispetto al 2009, ma aspettiamo di avere uno schema di bilancio più preciso». L'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli conferma i timori: «A ottobre si sperava, oggi non più. Non sappiamo se potremo utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la quadratura della gestione corrente, abbiamo incertezze sulle entrate.
Mancano risorse e quei pochi soldi che abbiamo, dovendo rispettare il patto di stabilità non possiamo spenderli». Ecco perché la giunta e i dirigenti comunali si riuniranno in conclave nel ponte festivo fra Natale e Capodanno. Già nel settembre scorso, il sindaco, dopo una riunione di giunta, aveva descritto una situazione molto preoccupante: e la prospettiva di un bilancio 2011 lacrime e sangue, un bilancio all'osso. Ma senza aumentare le tasse ai cittadini. La finanziaria impone di spendere l'80 per cento in meno del 2009.
Quindi, via il superfluo, anche se ciascun assessorato rivendicherà la necessità di spese per il proprio settore. In ottobre c'era stata una buona notizia per il 2010: la capacità di ridurre le spese correnti e il rispetto del patto di stabilità ha fruttato 12,7 milioni di euro in più da poter spendere (già in cassa), con il riconoscimento di "Comune virtuoso" da parte della Regione. C.C.
Che le cose non si sarebbero messe bene lo si sapeva da qualche mese, visti i tagli della finanziaria, le minori entrate (del marmo e altre), e vari problemi che stanno mettendo a dura prova le casse comunali, già super impegnate con la realizzazione della strada dei marmi. Ma ora i nodi vengono al pettine, tanto che il sindaco ieri ha deciso di convocare una giunta straordinaria fra Natale e Capodanno, e vuole al tavolo anche tutti i dirigenti dei settori comunali.
C'è da fare una scelta drastica, dice: «tagliare le spese in modo orizzontale. Quindi opere pubbliche, manutenzioni, iniziative culturali. Salvo le spese obbligatorie, tutte le altre subiranno un forte rallentamento. Per ora abbiamo bloccato tutte le delibere di spesa che impegnano il bilancio 2011 (eccetto quelle necessarie), a parte quella della ludoteca». Quali tagli saranno fatti? Il sindaco, al momento, fa solo pochi accenni su ciò che potrebbe "saltare": «Il simposio, l'apertura del museo a San Francesco.
Blocco della manutenzioni. Insomma, credo che riusciremo a liberare solo meno della metà degli impegni di spesa rispetto al 2009, ma aspettiamo di avere uno schema di bilancio più preciso». L'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli conferma i timori: «A ottobre si sperava, oggi non più. Non sappiamo se potremo utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la quadratura della gestione corrente, abbiamo incertezze sulle entrate.
Mancano risorse e quei pochi soldi che abbiamo, dovendo rispettare il patto di stabilità non possiamo spenderli». Ecco perché la giunta e i dirigenti comunali si riuniranno in conclave nel ponte festivo fra Natale e Capodanno. Già nel settembre scorso, il sindaco, dopo una riunione di giunta, aveva descritto una situazione molto preoccupante: e la prospettiva di un bilancio 2011 lacrime e sangue, un bilancio all'osso. Ma senza aumentare le tasse ai cittadini. La finanziaria impone di spendere l'80 per cento in meno del 2009.
Quindi, via il superfluo, anche se ciascun assessorato rivendicherà la necessità di spese per il proprio settore. In ottobre c'era stata una buona notizia per il 2010: la capacità di ridurre le spese correnti e il rispetto del patto di stabilità ha fruttato 12,7 milioni di euro in più da poter spendere (già in cassa), con il riconoscimento di "Comune virtuoso" da parte della Regione. C.C.
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