Proteste
Indagini sul crollo, la procura stringe il cerchio
CARRARA. Il cerchio della Procura si stringe su aventuali possibili responsabili del crollo della palazzina di via Carriona. Il pm Alessandra Conforti, entro Natale terminerà di sentire tutte le persone che ha ritenuto di dover interrogare da novembre Un lavoro intenso e scruoloso del pm, al fine di raccogliere elementi utili ad accertare le cause del disastro del 2 novembre scorso. Le indagini vanno avanti speditamente, con il lavoro dei consulenti del pm, sulla base della documentazione acquisita e delle persone ascoltate. Entro l'anno la dottoressa Conforti conta di chiudere l'istruttoria di base, per poi tirare le somme a gennaio. Quindi potrebbero esserci dal prossimo mese, iscritti nel registro degli indagati. Iniziate le misurazioni dell'alveo del Carrione. Ieri sono state avviate nel centro storico le misurazioni della quota dell'alveo del Carrione, fra il ponte delle Lacrime e quello di via Cavour, che pare si sia abbassata naturalmente negli ultimi anni, per cui il progetto iniziale per la messa in sicurezza potrebbe subire modifiche, ma solo metriche, relativa all'alveo. L'ingegner Cesare Marchetti, responsabile del procedimento per il progetto-Carrione, ha dato l'incarico per la verifica geotecnica i cui risultati dovrebbero essere pronti entro una decina di giorni, e comunque entro la fine dell'anno, considerando che i rilievi sono possibili solo quando il livello del fiume non è alto. Il sindaco Zubbani ha sollecitato la relazione di Marchetti, relativa al monitoraggio nella zona dove è avvenuto il crollo della palazzina, e alla dinamica degli interventi in alveo. Per capire se ci sono state irregolarità od omissioni. «Per ora - dice Zubbani - ho solo una lettera di Marchetti sulle verifiche da fare, per chiarire che tipo di interventi stava facendo la Coestra». «Pare che nel 2009 sia stata demolita una griglia a valle, che potrebbe aver accelerato il deflusso delle acque, e forse anche un abbassamento dell'alveo. Sono ipotesi. Non ho ancora la relazione definitiva di Marchetti, per sapere se è in grado di contestare qualcosa a qualcuno. Gli ho dato carta bianca per accertare come sono andate le cose. Io voglio capire». L'ingegner Cesare Marchetti ha avuto solo di recente l'incarico di responsabile unico del procedimento per la messa in sicurezza del Carrione. Incarico che prima era dell'ing. Sergio Altieri, che a sua volta aveva nominato, per seguire l'esecuzione del progetto, l'ing. Pier Paolo Orsini come direttore del lavori (appaltati alla Coestra che ha la direzione del cantiere), un architetto come responsabile della sicurezza, e altri due ingegneri e un geologo in qualità di collaudatori.
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